Crisi economica del 2008: perché ancora una volta i più penalizzati sono stati i meno ricchi

Crisi economica del 2008: perché ancora una volta i più penalizzati sono stati i meno ricchi

2 ottobre 2018 0 Di tony_lamb

Sentiamo ogni giorno parlare di crisi, di alcuni settori o dell’economia in generale, ma ci sono determinati periodi storici in cui la crisi diventa generalizzata a livello mondiale.

L’ultima grande crisi mondiale è iniziata nel 2008, e si è ufficialmente protratta fino al 2013

La crisi economica mondiale è iniziata nel 2008 negli Stati Uniti. Tutto è iniziato con il grave problema dei subprime, ma non è stato l’unico fattore che ha causato la crisi. Gli altri motivi scatenanti sono stati: l’altissimo costo delle materie prime, soprattutto del petrolio, una crisi generale a livello mondiale del settore della produzione alimentare, l’elevata inflazione dei prezzi e naturalmente la minaccia di una recessione su scala mondiale.

Questi fattori hanno portato ad un unico e immenso problema: il crollo dei mercati borsistici.

La crisi del 2008 viene considerata seconda solo a quella del ‘29

Molti analisti concordano nel considerare la crisi del 2008 seconda solo alla famosa crisi iniziata nel 1929.

A livello finanziario la crisi è culminata il 15 settembre del 2008, con il dichiarato fallimento di Lehman Brothers, fino a quel momento considerati colonna portante dell’economia Statunitense e di conseguenza mondiale.

L’anno successivo, il 2009 ha visto l’economia mondiale registrare dei numeri a ribasso vertiginosi, il crollo del PIL di moltissimi paesi, tra cui molti Paesi Europei.
Solo nel 2010 si è iniziato a registrare una piccola ripresa, ma ormai il danno per la piccola e media impresa era fatto.

Perché ci hanno rimesso i piccoli e medi imprenditori?

Quando pensiamo che l’economia generale, mondiale e il sistema borsistico non riguardi ogni singola persona, commettiamo un gravissimo errore. La crisi del 2008 ci ha dimostrato, purtroppo a molti di noi singolarmente, che tutto ciò che si muove nell’economia generale arriva prima o poi ad interessare il singolo individuo.

Tra il 2010 e il 2011 la crisi si è spostata alle amministrazioni dei governi dei singoli Paesi, in particolare dei Paesi Europei, impegnati a far fronte alla grave crisi del sistema bancario e creditizio.

Le piccole e medie imprese si sono viste togliere linfa vitale: il crollo delle vendite è stato inevitabile e a questo punto, moltissimi sono stati costretti a ridurre produzione e personale o addirittura a chiudere definitivamente.

L’aumento dei prezzi di prima necessità e il grande tasso di disoccupazione hanno, purtroppo, dato il colpo di grazia alla gente comune.