Memorial Blasi al Manduria
Il Manduria ha vinto a sorpresa, ma meritatamente l'8.a edizione del Memorial Michele Blasi finito ben oltre le mezzanotte. E' la seconda volta che la formazione biancoverde si aggiudica l'importante Trofeo. La prima volta fu nel 2000: sconfisse Fasano e Matera. Grande soddisfazione sugli spalti per i tifosi biancoverdi giunti allo «Iacovone». In curva Nord, all'inizio della prima gara, i tifosi tarantini mettevano un bello c'è un bello striscione: «Presenti solo per te. Ciao Michele». Il primo match ha visto di fronte Taranto e Manduria. Marino mandava in campo le cosidette seconde linee, mentre la formazione ospite schierava grosso modo la migliore formazione. Al 1' Corallo, su punizione, impegnava Gentile in una deviazione in angolo. Al 7' cross di Leone, Petilli giungeva con un attimo di ritardo da tre metri. Il Taranto rispondeva all'8'. Malagnino serviva al centro un invitante assist per Mignogna la cui deviazione ravvicinata veniva deviata in angolo da Bortel. Al 15' Micallo metteva al centro un bel pallone per la testa di Corallo, la cui deviazione terminava alto di una spanna. I rossoblù andavano vicini al gol al 22' con Calicchio il quale, con una dosato destro, prima colpiva la traversa su cross di Micallo e, poi, di testa inviava la palla di poco alta sulla traversa. Al 36', però, a sorpresa il Manduria passava in vantaggio. Insanguine apriva per Lentini il quale dai venti metri sparava un bolide deviato da Bevo. Nel secondo incontro Taranto e Martina schieravano le formazioni titolari. Da segnalare soltanto quella capitata al 6' a Deflorio, ben servito da Campanile: la sua pronta deviazione veniva respinta da Mancini a pugni. La formazione rossoblù era decisamente più reattiva, ma di fronte c'era un Martina davvero tosto, ben messo in campo da Trillini. Il suo 3-4-1-2 si rivelava molto efficace. Da segnalare, al 37', un cross di Mitri, ma Manni anticipava di testa l'accorrente Cardascio. Si andava agli «shoot out». Segnavano per il Martina Cardascio, Minorelli, Mitri, Gentilini, e Campolattano; per il Taranto, invece, Caccavale, Campanile, Mignogna, Catania. Nell'ultimo e decisivo incontro i ritmi sono più bassi complice la stanchezza. Il Manduria partiva a razzo ed al 2' andava in gol con Insanguine il quale concludeva con un bel diagonale un cross dalla destra di Corallo. Il Martina pareggiava al 36' con Cavaliere con un tiro da fuori area. L'ultima palla-gol è per il Martina con Mitri che tentava di sorprendere il portiere ospite con un pallonetto dai trenta metri, ma Di Punzio non si lasciava sorprendere. di Giuseppe Dimito
Passerella rossoblù La «rosa» del Taranto è stata presentata ieri sera prima dell'inizio del Memorial Michele Blasi. Sugli spalti circa 2500 i presenti. Al momento dell'uscita dal tunnel degli spogliatoi ci sono stati applausi per tutti e 22 i componenti. Ad attenderli, al centro del campo, il presidente Luigi Blasi. I primi tre ad entrare sul terreno di gioco sono stati gli ultimi tesserati: Capone ('84), proveniente da una formazione toscana della serie D, Mancini ('83), trequartista ex Alto Adige e Bruno ('83), nella scorsa stagione nel radiato Benevento. Subito dopo sono comparsi sul terreno di gioco i tecnici: mister Marino, il vice Montesardo, il preparatore dei portieri Gucciardini e quello dei portieri, Degli Schiavi. Quindi è stata la volta dei calciatori suddivisi in difensori, centrocampisti ed attaccanti nel seguente ordine: Gentili e Lucaselli; Caccavale, Manni, Martinelli, Micallo, Taurino, Pastore, Pierri; Bevo, Campanile, Deleonardis, Larosa, Malagnino, Mignogna, Mortari; Catania, Gambino e De Florio. Subito dopo è stata la volta dei magazzinieri Scardino e Scarano, dei massaggiatori Simone e Gennarelli e del medico dott. Mazza. Infine sono scesi sul terreno di gioco il diesse Evcangelisti ed il direttore generale Galigani. La «rosa», com'è noto, risulta ancora incompleta. Mancano il secondo portiere, un altro centrocampista (potrebbe firmare Sirio Silvestri se la Disciplinare sarà molto clemente nei suoi confronti, ma anche di Signorile e Sergi, venerdì prossimo al processo per la famosa questione della furosemide) e, soprattutto, la punta centrale da 15 gol promessa tempo fa dal presidente Luigi Blasi. A tal proposito si fanno i nomi di Molino e Banchelli. La società fa sapere che il nome del prescelto potrebbe essere annunciato fra oggi o al massimo domani. Di certo dovrà firmare al massimo martedì mattina per poterlo utilizzare sabato o domenica prossimi a Roma contro la Cisco Roma (ex Lodigiani) nella prima di campionato.
di Giuseppe Dimito
È il giorno del Taranto Il tanto atteso esordio interno del nuovo Taranto, targato Evangelisti-Marino, è arrivato. Non si tratterà di una gara ufficiale, ma l'impegno è ugualmente importante e difficile. L'ottava edizione del «Memorial Michele Blasi» vedrà questa sera (inizio ore 20,30) ai nastri di partenza Taranto, Martina e Manduria. In precedenza, alle 19,30, la squadra (assieme ai neo contrattualizzati Capone e Mancini) sarà presentata ufficialmente a tifosi e cronisti. Non è escluso che la società «spari» un colpo a sorpresa, ovvero l'ingaggio dell'atteso bomber. Le voci dell'ultima ora portano all'ex Benevento Luigi Molino ed all'ex Martina e Cremonese Gioacchino Prisciandaro. Intanto oggi i rossoblù si troveranno di fronte prima una pimpante formazione di serie D (il Manduria) nel match inaugurale, e successivamente (da verificare se per il secondo incontro o per il terzo) una forte formazione di C1 (il Martina). In campo ci sarà sano agonismo che, spesso, è anche sinonimo di spettacolo come prevedono i sacri canoni dello sport. Entrambe le tifoserie ospiti dovranno essere accolte con molta diplomazia. Lo merita Luigi Blasi per aver investito parecchio per allestire una squadra in grado di dire la sua nel discorso playoff e per aver voluto, per la prima volta, che la manifestazione si disputasse allo «Iacovone» (le sette precedenti si giocarono a Manduria). Ma lo merita soprattutto l'intestatario del Trofeo, Michele Blasi, venuto a mancare improvvisamente a soli 6 anni il 3 marzo 1997 allorché stava per affacciarsi alla vita. Il primo match, dunque, sarà Taranto-Manduria. Marino manderà in campo, presumibilmente, la stessa formazione scesa in campo a Potenza mercoledì scorso. Gentili in porta; Micallo, Pastore, Caccavale e Manni in difesa; Mortari, Bevo, La Rosa in mezzo; Campanile rifinitore; Gambino e Deflorio in avanti. In panchina ci saranno sia coloro che completano la rosa di prima squadra, sia coloro che sono in attesa di contratto (con l'unica eccezione dell'infortnato Mancini). Fra questi c'è Olivio Calicchio, il 31enne attaccante brasiliano (di passaporto belga) giunto in riva allo Jonio ieri l'altro, la cui prestazione servirà ai tecnici jonici come provino per il possibile tesseramento. Il Manduria è una buona squadra. Totò Nobile, ex Inter e Lecce, ha già allestito un buon gruppo. Domenica scorsa, sia pure in amichevole, ha fermato sullo 0-0 il forte Gallipoli sul terreno leccese. Ma già nello scorso campionato, sempre in campo avverso, impattò con lo stesso punteggio il match rovinando la festa alla compagine di casa. I salentini, infatti, avevano bisogno dei 3 punti per inneggiare al ritorno in C2. L'attacco è guidato da bomber Insanguine. Alle ore 21,25 scenderà in campo il Martina Franca di mister Trillini contro la perdente il primo incontro. Anche la compagine biancoazzurra è stata ben costruita dal diesse Di Bari. Il suo tasso tecnico è abbastanza elevato. Non è escluso che possa recitare la parte della classica outsider del campionato di C1 ed è entrare nel lotto delle formazioni aspiranti ad un posto nei playoff per la B. La città collinare è pronta ad esplodere d'entusiasmo. Alle 22,25, infine, lo stesso Martina affronterà la vincente di Taranto-Manduria. In caso di parità dei singoli incontri si calceranno gli «shoot out» dai 30 metri (l'azione va conclusa in 6 secondi). In caso di ulteriore parità, i rigori ad oltranza. Chi vincerà... senza appendici, guadagnerà 3 punti, altrimenti 2. Chi perderà agli «shoot out» o ai rigori, 1 punto. Alle 19,30 sarà presentata la nuova rosa del Taranto. I prezzi: 5 euro in curva, 8 in gradinata, 12 nelle due tribune e 25 per la poltronissima. di Giuseppe Dimito
Il debutto della C2 a Roma Questi i match del Taranto della nuova stagione di C2 2005-2006, secondo il calendario diramato ieri dalla Lega. Prima giornata (and. 28 ago 05, rit. 8 gen 06): Cisco Roma-Taranto; Seconda giornata (and. 4 set 05, rit. 15 gen 06): Taranto-Melfi; Terza giornata (and.11 set 05, rit. 22 gen 06): Vigor Lamezia-Taranto; Quarta giornata (and.18 set 05, rit. 29 gen 06): Taranto-Igea Virtus; Quinta giornata (and.25 set 05, rit. 5 feb 06): Giugliano-Taranto; Sesta giornata (and.2 ott 05, rit. 12 feb 06): Taranto-Andria; Settima giornata (and.9 ott 05, rit.19 feb 06): Vittoria-Taranto; Ottava giornata (and.16 ott 05, rit 26 feb 06): Taranto-Modica; Nona giornata (and.23 ott 05, rit. 12 mar 06): Real Marcianise-Taranto; Decima giornata (and.30 ott 05, rit.19 mar 06): Gallipoli-Taranto; Undicesima giornata (and.6 nov, rit.26 mar 06): Taranto-Latina; Dodicesima giornata (and.13 nov 05, rit.2 apr 06): Nocerina-Taranto; Tredicesima giornata (and.27 nov 05, rit.9 apr 06): Taranto-Potenza; Quattordicesima giornata (and.4 dic 05, rit.15 apr 06): Pro Vasto-Taranto; Quindicesima giornata (and.11 dic 05, rit.23 apr 06): Taranto-Rende; Sedicesima giornata (and.18 dic 05, rit.30 apr 06): Rieti-Taranto; Diciassettesima giornata (and.21 dic 05, rit.7 mag 06): Taranto-Viterbo. LA FORMULA DELLA C2 - Il campionato scatterà domenica 28 agosto e si concluderà (stagione regolare) il 7 maggio. Quattro le soste: 20 novembre 2005, il 25 dicembre 2005 e il 1 gennaio 2006 per le festività natalizie; 5 marzo del 2006. Un turno infrasettimanale: 21 dicembre del 2005, mentre la 14ma giornata di ritorno è stata anticipata a sabato 15 aprile per consentire ai calciatori di festeggiare la Pasqua. Orari: dal 28 agosto le gare inizieranno alle 15; dal 30 ottobre 2005, con l'entrata in vigore dell'ora solare anticipo di mezz'ora, quindi fischio d'inizio alle 14.30. Con l'ora legale, dal 26 marzo 2006 si torna alle 15, mentre playoff e playout alle 16. I playoff: Si disputeranno il 21 e 28 maggio semifinali, 4 e 11 giugno finali. I playout: due gare, andata e ritorno, per evitare il «baratro» dell'ultimo turno-salvezza in programma il 21 e 28 maggio.
Evangelisti: «Torneo duro» Fa già discutere il calendario del Taranto confezionato dalla Lega di C. La prima giornata, prevede la trasferta a Roma (al Flaminio, ore 15) contro la Cisco Roma (ex Lodigiani). La società laziale ha chiesto a quella jonica di anticipare a sabato 27 l'incontro; ma la risposta rossoblù è stata negativa. Spiega il diesse Evangelisti: «Purtroppo non possiamo aderire all'invito per ragioni organizzative. Mercoledì prossimo, infatti, abbiamo in programma l'impegnativo match di Coppa Italia contro il Real Marcianise, per cui avremmo serie difficoltà ad allestire l'importantissima gara di campionato a Roma con un giorno in meno». Come giudica girone e calendario? «Il nostro campionato mi sembra molto equilibrato. Ogni gara sarà un'insidia per cui dovremo stare attenti a non cadere in alcuna trappola. Le pretendenti al salto in C1, oltre a noi naturalmente, dovrebbero essere Giugliano, Cisco Roma, Latina, Potenza, Gallipoli più l'immancabile outsider - il Melfi o il Rende? ndr -. Dire adesso se è meglio affrontare certe squadre prima o, poi, mi sembra assolutamente superfluo. Gli avversari restano sempre gli stessi». Con che spirito affronterete il «Blasi»? «Per fare bene, naturalmente. Gli stimoli che animeranno i ragazzi sono tanti: regalare una grossa soddisfazione al nostro presidente, dare un seguito alla bella affermazione ottenuta a Potenza nella prima di Coppa Italia, mettersi in luce dinanzi ai propri tifosi». Intanto la campagna abbonamenti, dopo un breve periodo di flessione, ha avuto un risveglio. La vittoria di mercoledì scorso ha stimolato supporters jonici. Il calendario, sotto questo profilo, è stato di valido supporto dal momento che la prima gara si disputerà in trasferta per cui i ritardatari e gli indecisi avranno una settimana in più per provvedere all'acquisto del tagliando con in abbinamento la Card che dà diritto a sconti nei negozi convenzionati. di Giuseppe Dimito
«Progettiamo la C1»
Quando Gigi Blasi ha voglia di parlare è persino difficile chiudere terminare la conversazione. Un po' per la dialettica travolgente, un po' per il piacere dell'intervista che diventa chiacchierata. Dentro ci sono parole, ambizioni, pure notizie. Presidente di un Taranto che nasce ambizioso, Blasi prepara la stagione dei sorrisi: segue l'allestimento da vicino, cerca di non sbagliare nulla. Corre, secondo consuetudine, ma non si distrae.
Genoa in C, la rivolta degli ultrà Sono proseguiti fino a notte gli scontri scatenati dalla retrocessione in serie C del Genoa, confermata dalla sentenza della magistratura ordinaria. Decine di cassonetti sono stati incendiati dai tifosi, che hanno anche tentato di occupare la ferrovia: il bilancio finale è di dieci persone fermate e una cinquantina identiifcate dalle forze dell'ordine.
«Tranquilli, segno io» Due gol firmati, uno ispirato, ottime invenzioni, carisma e qualità: Andrea Deflorio non è un nome nuovo del pallone, ma è sicuramente il nome nuovo del Taranto. Sorprendente, addirittura, per la capacità di impossessarsi della scena da subito, per la facilità con cui si è messo un gradino sopra il resto dei contendenti.
La squadra sarà completata «Qualche altro acquisto lo faremo»: parola di Gigi Blasi, in coda alla partita di Potenza. E il presidente non bluffava, ovviamente. Infatti il Taranto sarà completato nei prossimi giorni. Con Bruno, innanzitutto: il centrocampista ex Pro Vasto era mercoledì in tribuna a seguire il Taranto con tanto di tuta sociale e sarò contrattualizzato appena verranno fatti gli accertamenti sul ginocchio operato di recente. Con lui firmeranno presto anche il trequartista Mancini e il difensore Capone, entrambi reduci da un lungo periodo di prova nel quale hanno convinto Marino e la società. Da valutare la situazione di Ghigo Gori: il Taranto ha fatto la sua proposta al portiere, che continua ad allenarsi con il gruppo, e adesso attende una risposta.
La coppa Italia «carica» il Taranto Archiviata con soddisfazione la prima vittoria stagionale, nella vernice di Coppa Italia a Potenza, il Taranto ha ripreso ieri la preparazione. A parte si è allenato il solo Caccavale per una botta presa in Lucania. Mancava Bruno. Il centrocampista ex Benevento sta curandosi i postumi di un acciacco rimediato nel finale dello scorso campionato. Ritornerà in sede nella prossima settimana. Si è rivisto Sirio Silvestri. Il centrocampista, dopo aver svolto per intero la preparazione a Penne, aveva saltato i primi tre allenamenti settimanali per problemi personali. Sembra che il Taranto sia intenzionato a ricontrattuallizzarlo. Tutto dipenderà dall'esito del processo che lo vedrà impegnato il 26 venturo con Sergi e Signorile dinanzi alla Disciplinare per il caso-doping della passata C2. Nello stesso processo è stato anche deferito il dott. Uzzi, mentre la posizione del Taranto è stata stralciata con trasmissione dei relativi atti alla Procura Federale per le valutazioni del caso. Intanto fervono i preparativi per l'ottava edizione del «Memorial Michele Blasi» in programma dopodomani sera (inizio ore 20,30). È la prima gara ufficiale interna della nuova formazione allestita da Luca Evangelisti. C'è curiosità in città per vedere all'opera i nuovi beniamini. La confortante vittoria esterna di Potenza ha contribuito a far lievitare l'interesse per questa manifestazione cui il presidente Blasi tiene tanto, perché consente al figlio Michele, purtroppo scomparso alla tenera età di soli 6 anni il 3 marzo 1997 di essere ancora presente accanto alla sua famiglia. In campo scenderanno Taranto, Martina e Manduria. Stilato il calendario. Prima partita, Taranto-Manduria. La perdente affronterà il Martina. Quest'ultima, infine, giocherà con la vincente del primo match. Si tratterà di un triangolare con gare da 45' ciascuna. In caso di parità, si farà ricorso agli «shoot down» (ciascun calciatore partirà da una distanza di 30 metri dal portiere avversario e dovrà concludere l'azione in sei secondi o con un tiro ravvicinato oppure anche con il dribbling). In caso di ulteriore parità si calceranno cinque rigori per ciascuna formazione ad oltranza. Regolamento alla mano, la squadra che vince al termine dei 45' avrà diritto ai tre punti. Il punteggio si riduce a due, in caso di vittoria agli «shoot down» o ai rigori; la formazione che perde con queste ultime modalità, avrà diritto ad un punto. In caso di parità di punti sono previsti ulteriori clausole seguendo i seguenti criteri: miglior quoziente reti generale; differenza reti nello scontro diretto e differenza reti ai calci di rigore. Il Trofeo verrà assegnato alla formazione che avà incasellato il maggior numero di punti. Ecco i prezzi dei biglietti: 5 euro in curva; 8 in gradinata; 12 nelle due tribune e 25 nella poltronissima centrale. LA NUOVA C2 - Sembra già pronto il girone C in cui è stato inserito il Taranto nel prossimo campionato (inizio il 28 agosto). Dovrebbero parteciparvi: Lodigiani, Andria, Gallipoli, Giugliano, Igea Virtus, Latina, Melfi, Real Marcianise, Modica, Nocerina, Potenza, Pro Vasto, Rende, Rieti, Taranto, Vigor Lamezia, Viterbese e Vittoria. di Giuseppe Dimito
Deflorio è già bomber: «Voglio la serie C1» «Piacere, sono Andrea Deflorio». L'attaccante trentacinquenne di Noicattaro si è presentato ai tifosi rossoblù con una doppietta, che oltre a far male al Potenza (nel debutto della Coppa Italia), parla da sola. Sebbene l'ex serie B (Crotone, all'alba del terzo millennio, in due stagioni ha bucato 27 volte la rete; e Salernitana, questa volta all'asciutto ma dopo solo 6 presenze) sia un cecchino oliato dei campionati professionistici (108 gol in 16 stagioni sinora disputate), non considera la segnatura un fatto scontato, specie se questa scocchi nel primo match con una maglia nuova. «Meglio non poteva andare - commenta il giorno dopo Deflorio -, apprezzo i complimenti di compagni, dirigenti e tifosi, ma considero i gol la conseguenza del gioco del Taranto, che mi sembra sia già in fase di promettente carburazione». Un tocco nell'area conseguente ad uno schema impartito in allenamento ed un pallonetto maligno. In 23 minuti, nella tana di Potenza, De Florio presenta un conto anticipato all'avversario, appagando la fame del tifo tarantino, presentatosi in Lucania in un numero apprezzabile, ovvero quattrocento unità. «La piazza jonica ho imparato a conoscerla già in passato. Nell'annata 1995-1996, in C2, ho anche segnato allo Iacovone con la maglia del Bisceglie. Sono poi tornato a Taranto due stagioni fa, in C1, col Teramo. Mi ha colpito l'entusiasmo della curva, sotto la quale spero di piombare presto, dopo aver segnato». Deflorio si è presentato a Potenza con la fascia di capitano al braccio, motivo d'orgoglio per l'attaccante barese. «Marino mi ha comunicato tale intenzione in ritiro. Il ballottaggio, per il ruolo di capitano, era tra me e Pastore, ovvero i calciatori più datati. Per il match di Coppa, il prescelto sono stato io. Tale decisione accresce il mio orgoglio, per una squadra che sento già mia». La prova pulita (doppietta fulminea) di Deflorio è stata leggermente macchiata da un'espulsione, decretata in seguito al litigio avuto col portiere potentino Cinalli. «Ho notato in lui un certo nervosismo - sottolinea l'attaccante - che mi è sembrato incomprensibile, ma che mi ha stuzzicato, mio malgrado. Non ho certo reagito in modo violento, ma l'arbitro ha deciso di buttarci fuori. Mi dispiace, perché di sicuro salterò il prossimo match di Coppa, che considero utile per il miglioramento della condizione». Più importante della Coppa Italia c'è il campionato di C2. «Se il Taranto può conquistare la promozione? È presto per dirlo. Di sicuro il club ha costruito una squadra attrezzata, che può giocarsela sino alla fine. Per centrare l'obiettivo servono carattere e umiltà». Per piombare in C1 non servirebbe anche un altro attaccante di razza accanto a Deflorio? «Se la società lo cerca - risponde il bomber - vuol dire che il tecnico ne ha bisogno. Al momento penso che la squadra possa andar bene anche con Gambino, che ha buone qualità, che possono alla lunga rendere al Taranto». Deflorio cosa mette davanti come obiettivo: il suo picco di gol in C2 o la promozione del Taranto? «La seconda. Io sono qui per aiutare una piazza a riappropriarsi del suo habitat calcistico... ». di Alessandro Salvatore
Stadio «Iacocone»: accordo vicino TarantoSport-Comune di Taranto, accordo vicino. La società di via Umbria e l'Amministrazione comunale, in questi giorni, stanno cercando di definire i termini della convenzione che disciplinerà l'utilizzo dello stadio comunale «Erasmo Iacovone» per la stagione sportiva 2005/2006. In queste ore, infatti, il direttore generale del club rossoblù Vittorio Galigani, ed il direttore generale del Comune, Franco De Feis, si stanno incontrando per definire gli ultimi dettagli. Da quello che si apprende da ambienti vicini a Palazzo di città, in particolare, sembra che la convenzione preveda che il Taranto versi nelle casse del Comune una cifra vicina ai 14mila euro annui. Somma dovuta quale canone di locazione per l'utilizzo dell'impianto sportivo comunale. Per il resto, però, la società rossoblu si accollerebbe tutti i costi e le spese relative alla manutenzione ordinaria garantendo, quindi, i servizi di pulizia, verde, guardania sia del campo «A» che del campo «B» solitamente utilizzato dalle formazioni giovanili. Il Comune, in questo modo, risparmierebbe oltre un milione di euro l'anno per la manutenzione dell'impianto e questo certo contribuirebbe alla riduzione della spesa pubblica prevista dal piano di razionalizzazione già approvato dal Consiglio comunale.
Taranto, colpo esterno Un progetto di Taranto esiste già. Il resto è Andrea Deflorio: capitano quasi a sorpresa eppure non per caso, già uomo-immagine di una squadra che nasce con il piede giusto.
Blasi: «Tutti bravi, grande Deflorio»
A fine partita la gioia del presidente Blasi è evidente. Nella prima partita ufficiale della stagione il “suo” Taranto ha fornito una bella prova di carattere e determinazione, riuscendo a conservare il successo nonostante la doppia espulsione.
Potenza-Taranto 2-3 POTENZA: Cinalli, Berretti, D'Agostino (43' s.t Iuliano), Bianco, Zanotti, Dettori, Troise, Brigante ( 1' s.t. Ribeiro), Nolè (24' p.t. Carteni), Morello, Lisi. A disp. Iuliano, Vittorio, Morlino, Cappiello, Parisi,. All. Porta.
Lo Iacovone aspetta il Taranto Ufficializzati ieri i prezzi dei biglietti per il «Memorial Michele Blasi» in programma domenica con inizio alle ore 20,30, giunto alla sua ottava edizione (il primo a Taranto; tutte le altre edizioni furono disputate a Manduria). In curva si pagheranno 5 euro; in gradinata 8; nelle due tribune (inferiore e superiore), 12; nel settore Vip, 25. Si tratterà di un triangolare cui parteciperanno, oltre al Taranto, anche Martina Franca (serie C1) e Manduria (serie D). Le gare saranno di 45' ciascuna. Nelle prossime ore la società comunicherà il calendario delle tre partite in programma. Chiaramente vincerà il trofeo la formazione che avrà messo nel suo paniere il maggior numero di punti. Sarà la prima volta che il pubblico tarantino potrà ammirare sul terreno amico i tanti nuovi beniamini. Nel giro di quattro giorni il Taranto giocherà per ben due volte allo «Iacovone». Domenica prossima ospiterà Martina e Manduria per il «Blasi». Mercoledì 24 affronterà il Real Marcianise per la terza giornata di Coppa Italia: il match si disputerà di pomeriggio (ore 16 o 17) per far abituare la squadra ai climi pomeridiani. Infatti quattro giorni dopo partirà il prossimo campionato di C2. Ricordiamo che gironi e calendario saranno varati sabato dalla Lega di C. Il «taglio» dei tre giorni di C2 seguirà le sorti tradizionali: settentrionale, centrale e meridionale. La novità potrebbe essere costituita dall'inserimento di qualcuna delle formazioni campane in gironi diversi per cui certamente qualche società potrebbe subìre disagi per le trasferte. Per quanto riguarda la questione furosemide c'è da ricordare che il processo è stato fissato per venerdì 26 agosto dinanzi alla Disciplinare. Vi dovranno comparire il dott. Uzzi, coi giocatori Sergi, Silvestri e Signorile. In un primo tempo i deferimenti erano stati iscritti a ruolo in due giorni diversi: il 26 per Signorile e per il medico; il 27 per gli altri due. Successivamente, su istanza delle parti, i fascicoli sono stati riuniti dal momento che la posizione processuale dei calciatori era perfettamente identica per cui il processo sarà celebrato il 26. Il procuratore federale Antidoping ha chiesto quattro anni di inibizione per Uzzi ed un anno di squalifica ciascuno per i tre calciatori. Ma le sue richieste appaiono esagerate dal momento che nel deferimento si legge che «i calciatori hanno agito in buona fede e dietro il consiglio professionale del loro medico». Il dolo è, dunque, escluso; ma anche la colpa non appare esistente. La posizione della Taranto Sport è stata stralciata e gli atti sono stati rimessi alla Procura Federale per le sue valutazioni. Mercato: Ieri il presidente Blasi era a Potenza per assistere alla gara. Si è cominciato a fare il punto della situazione. Gori, Bruno, Corallo, Capone e Mancini dovrebbero firmare. Per la punta da 15 gol, bisognerà attendere qualche altro giorno. di Giuseppe Dimito
Potenza battuto di misura Questa volta le luci del Viviani non hanno portato fortuna alla giovane pattuglia rossoblù. Il Potenza, in formazione largamente rimaneggiata (ben dieci assenti per motivi di tesseramento) è costretto ad alzare bandiera bianca al cospetto di un Taranto sceso in campo in formazione tipo. Troppo evidente il divario tecnico esistente tra le due: ionici in forma campionato, lucani ancora alla ricerca di equilibri in campo (soprattutto in difesa) e di «puntelli» per completare l'organico. Primo tempo a senso unico con la formazione di mister Marino pericolosa ogni qualvolta si è portata in avanti con il bomber Deflorio (due reti e tante azioni pericolose), imprendibile per la difesa rossoblù, Larosa e Gambino. Di fronte un Potenza timido ed impacciato che si «svegliato» solo nella ripresa grazie alla buona vena della coppia offensiva Lisi- Morello, una delle poche note liete della serata, insieme alle prove di Dettori e Berretti. L'ingresso di Ribeiro ha vivacizzato la seconda pare del match ma non è bastato per acciuffare il pareggio. La rete del 2 a 3 di Morello (ottimo il suo spunto personale e la sua conclusione) ha creato l'illusione di un possibile «miracolo» ma alla fine è prevalsa la maggior esperienza della formazione ospite. Per il Potenza una sconfitta da cui ripartire, fare tesoro sia sotto l'aspetto tecnico e caratteriale (buoni soli gli ultimi minuti). E' evidente, al di là delle tante assenze di ieri, la necessità di completare una rosa troppo acerba per un campionato duro come quello di C2. di Sandro Maiorella Foto e testi presenti in tifo-e-amicizia.it sono stati in parte prelevati da Internet e quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione possono segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione. |
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