«Ci serve un esterno» Fa freddo, ma neanche troppo. Per il Taranto è un tranquillo pomeriggio di inizio gennaio: il campionato è lontano, gli echi di mercato pure.
Stangata annunciata
Era attesa ed è puntualmente arrivata. Il Taranto in questo primo mese del 2007 si sentirà più nudo. Mancini, Toledo e Danucci salteranno la gara di Ravenna, ripresa del torneo fissata per il 15 gennaio. Fin qui tutto nella norma e preventivato. Erano, semmai, le giornate di penitenza che dovevano essere conosciute. Alla fine, paradossalmente, si può essere contenti, anche se i problemi tecnici sono ben visibili. Manuel Mancini paga con cinque giornate le sue scomposte proteste, al termine della gara contro l'Avellino, nei confronti dell'arbitro Baracani di Firenze. La gravità del comportamento avuto dal centrocampista rossoblu si ravvisa anche dal breve commento enunciato nel bollettino del giudice sportivo: per comportamento offensivo verso l'arbitro, dopo la fine della gara, al rientro agli spogliatoi. Dopo che l’arbitro gli notificava il provvedimento disciplinare, il medesimo, reiterava il comportamento offensivo e colpiva con la mano chiusa il collo dell’arbitro provocandogli lieve dolore.
Mercato, ecco le voci
La sarabanda di nomi continuerà fino a fine gennaio, termine ultimo del mercato d’inverno. E, anche al di là dei contatti già avuti, il Taranto è al centro del mercato: tra calciatori offerti o concessi in prova, possibili acquisti, ipotesi di lavoro o semplici boutades, è davvero tanta la carne al fuoco. Di sicuro, per ora, c’è soltanto un provino: si è aggregato ieri alla squadra il giovane centrocampista spagnolo Sergio De Juan, 21 anni. Il giocatore, fino all’inizio di dicembre, hanmilitato nelle fila del Club Deportivo Galapagar, squadra che milita in Divisione Regionale Madrilena (paragonabile alla nostra Eccellenza). De Juan si sta sottoponendo ad una serie di provini in diversi paesi europei: il primo ad adocchiarlo è stato il Grasshopper Zurigo, compagine svizzera di massima serie. Secondo la stampa iberica si tratta di una vera promessa: laterale in grado di giocare su entrambe le fasce (ma impiegato recentemente anche da interno) dotato di facilità di corsa e buone doti tecniche. Papagni, già da ieri, ha cominciato a valutare le caratteristiche dell’atleta: ovviamente è solo una possibilità in più, condita dal sapore “esotico”. Le attenzioni principali, ovviamente, sono rivolte ad altri nomi: Cammarata e Danucci sono le due incognite attorno alle quali ruoterà il calciomercato rossoblu. Resteranno? Partiranno? Al momento si registra solo la presa di posizione dei due giocatori che anche ieri, nel corso di un veloce colloquio con Papagni, hanno ribadito l’intenzione di restare in riva allo Ionio. Il Taranto deciderà presto cosa fare: nel frattempo valuta con interesse i possibili incroci favorevoli della campagna acquisti-cessioni. Potrebbe scapparci qualche buon affare. Cammarata, ad esempio, continua ad avere moltissimi estimatori: il Frosinone in primo luogo (sempre viva la possibilità di uno scambio con Castillo), il Benevento e qualche squadra di B. Su Danucci c’è ancora il Pescara (e l’eventuale scambio con il pari ruolo Carozza ) e si è fatta avanti la Ternana (anche qui non ci sarebbe passaggio di soldi, arriverebbe in rossoblu il ventisettenne Corrent ). Sempre vive le piste Gallipoli e Salernitana. Tra Taranto e Ternana, però, non c’è in piedi solo la questione-Danucci: gli umbri hanno troppi atleti in sovrannumero (soprattutto dopo gli arrivi, annunciati ieri, di Fasciocco, Miceli e Scandurra) e tanta voglia di cederli. Al club del presidente Blasi, è ormai noto, piacciono anche la punta Tozzi Borsoi e i centrocampisti Del Nevo (da tempo in lista di sbarco) e Russo. Potrebbe interessare anche il portiere Ginestra, indipendentemente dalla posizione di Tore Pinna, che ha smentito nei giorni scorsi la volontà di cambiare aria. Ma c’è anche una pista nuova, che porta a un difensore: voci dicono che potrebbe essere addirittura annunciato in giornata, ma non se ne sa molto di più. Anche il nome è top secret. Le scelte della società di via Umbria saranno influenzate, inoltre, dall’entità della squalifica di Mancini: se lo stop dovesse superare le quattro giornate, arriverà sicuramente un centrocampista in più rispetto alle previsioni. Ricco, infine, anche il capitolo cessioni: per Piroli si registra l’interessamento di Giulianova e Nocerina. I campani non disdegnano, inoltre, l’idea-Pasca , seguito anche dal Catanzaro. In partenza Panini, che potrebbe trovare collocazione in C2; dovrebbero seguirlo anche Castroni, Vetrugno , Silvestri e Malagnino. di Leo Spalluto
Mancini, la sentenza E' un giorno che il Taranto attende con ansia. Perché alla fine potrebbe tirare un (parziale) sospiro di sollievo oppure disperarsi. Il Giudice Sportivo comunicherà nel pomeriggio le sue decisioni per la partita con l'Avellino. Partita che il Taranto ha perso sul campo, perdendo il controllo dei nervi negli ultimi minuti. Di certo sarà squalificato Danucci, al quarto cartellino giallo e quindi “condannato” a prendersi una giornata di stop forzato. Ma le attenzioni sono tutte su Toledo e Mancini, entrambi espulsi. In particolare è quest'ultimo che rischia. Perché Toledo, allontanato dal campo nei minuti di recupero, potrebbe cavarsela con due giornate (quante ne spettano per l'espulsione diretta) a meno che non abbia detto qualche parola di troppo all'assistente che, poi, ha richiesto all'arbitro il provvedimento. Mancini, invece, rischia grosso. L'arbitro, a quanto ha fatto sapere negli spogliatoi, sostiene di essere stato colpito dal centrocampista rossoblu sotto il mento. Sarebbe grave: assomiglierebbe a un'aggressione, accusa pesante. Che Mancini, però, ha cercato di smontare appena finita la partita: il giocatore, a quanto si sa, è andato nello spogliatoio del direttore di gara fornendo la sua versione dell'accaduto. Il romano, infatti, sostiene di essere finito addosso all'arbitro per via di una spinta ricevuta durante la concitata discussione. Ora bisognerà capire cosa deciderà il Giudice. E poi, il Taranto, deciderà di quanto multare il giocatore, che comunque è stato già allertato della punizione alla quale andrà incontro stando al regolamento interno. Tre assenze, comunque, che andranno a pesare nella lunga preparazione alla sfida del 14 gennaio contro il Ravenna. Papagni dovrà trovare il modo per ovviare a queste assenze, ma sa anche che c'è tempo per pensarci. E, soprattutto, c'è un test assai importante domenica prossima: l'amichevole in casa della Reggina, infatti, servirà a dare ritmo ai rossoblu, ad abituarli ad impegni difficoltosi e, anche, per dare ulteriore prestigio a questa stagione, che il Taranto ha già onorato battendo il Catania e perdendo con onore contro il Brescia, nelle due gare di Coppa Italia con squadre di categoria superiore. L'obiettivo intermedio, ma comunque non ossessivo, è quindi l'amichevole di domenica. Ieri il gruppo ha ripreso gli allenamenti in modo blando. Papagni, venendo incontro alle esigenze dei giocatori che avevano sostenuto un lungo viaggio per arrivare allo stadio, ha fatto svolgere solo un lavoro di “ripristino”. Con esercizi a terra, riscaldamento e partitella finale. Gli assenti erano cinque. Due torneranno domani con regolare permesso (Cejas e Toledo, anche se esiste la possibilità che il brasiliano torni lunedì prossimo) e anche Pasca ha usufruito di un permesso. Diverso il discorso per Silvestri e Panini, che sono febbricitanti e dovrebbe rientrare in giornata. Leggermente cambiato il programma di allenamenti: il Taranto sosterrà una doppia seduta oggi, un solo allenamento domani e una nuova doppia seduta venerdì. Sabato mattina nuovo allenamento che precederà la partenza per Reggio Calabria.
Il Taranto bussa alla Ternana Mettiamola così: indipendentemente dalle mosse reali che dovrà fare, il Taranto non può essere estraneo al mercato. Deve partecipare, deve essere attivo. Per non farsi trovare mai impreparato, per tenersi pronto a qualche colpaccio o, quantomeno, per non rendere facili le operazioni per le squadre avversarie. Così ecco che i contatti si moltiplicano, che molto si muove.
Taranto, mercato in fermento Da oggi parte ufficialmente il mercato di riparazione invernale. Tutte le società hanno già stilato il proprio piano operativo, compreso il Taranto, la cui strategia sembra ormai delineata. Ci saranno parecchie partenze, a fronte di tre o quattro nuovi arrivi. Il diesse Evangelisti pare sia sulle tracce di un portiere di esperienza, due centrocampisti (il secondo solo se a Mancini saranno comminate più di quattro giornate di squalifica) e di un centravanti particolarmente abile anche nel gioco aereo. Per la porta tutto ruota attorno alla cessione di Pinna, a cui si starebbe trovando una nuova sistemazione, nonostante la sua volontà di restare. L’estremo difensore sardo non ha convinto pienamente, ecco perché la società si sarebbe orientata su un altro numero uno. In cima alla lista dei papabili c'è Marconato, riserva dell’Arezzo (a cui potrebbe essere girato Pinna), che il Taranto corteggia già da tempo, ma le alternative nel ruolo non mancano. A cominciare da Scarpi, tesserato col Genoa, ma attualmente fuori rosa per decisione del tecnico Gasperini, per finire a Cecere anche lui separato in casa con l’Avellino, società con cui ha vinto il campionato di C1 due stagioni fa. E’ il centrocampo comunque il settore che necessita di interventi mirati. La priorità è un mediano di costruzione, ma in caso di lunga squalifica di Mancini, si dovrà tesserare anche un giocatore con le sue caratteristiche. In attesa della decisione del giudice sportivo, è caccia aperta a un mediano di qualità. Montervino del Napoli sembra destinato ad accasarsi in B. Piacciono i vari Montesanto (Napoli), Passiglia (Pisa), Miglietta (Padova), Di Giulio (Verona) e Di Deo della Ternana, società interessata a Danucci che, via Catania, potrebbe raggiungere l’Umbria in cambio proprio dell’ex Fermana, seguito con interesse anche da Verona e Salernitana. Un altro scambio che potrebbe materializzarsi è quello tra Cammarata e Castillo. L’ex bomber del Gallipoli, che a Frosinone ha giocato finora solo scampoli di partita, è dato vicino al Taranto, con Cammarata pronto a raggiungere la corte di Ivo Iaconi. L’argentino Castillo è il chiodo fisso del presidente Blasi. Sul fronte cessioni, oltre a quelle annunciate di Danucci e Cammarata, hanno le valigie già pronte Pasca (destinazione Nocera o Catanzaro), Piroli (si parla di un ritorno al Torino), Panini (ha mercato in C1), Silvestri, Malagnino, Castroni e Vetrugno, tutti richiesti da club di C2. Resterà, invece, in rossoblù Cosenza nonostante le pressioni del Treviso sulla Reggina, titolare del suo cartellino. di Enrico Sorace
Emergenza stadio Emergenza luce ed acquisizione in comodato d’uso per quarantanni dello "Iacovone" sono i gli obiettivi che il Taranto intende centrare nel 2007. Per quanto riguarda l’erogazione dell’energia elettrica, che allo stadio manca ormai da troppo tempo, il presidente Blasi ha già preannunciato una monotematica conferenza-stampa che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni. Il massimo responsabile del calcio tarantino è molto irritato nei confronti del Comune perché, a suo dire, non terrebbe fede agli impegni presi il giorno della firma del contratto di convenzione per l’uso dello stadio. Il generatore di corrente, attualmente utilizzato per assicurare la fornitura di luce, presenta dei rischi sia a breve che a lunga scadenza. Nei giorni scorsi la batterie si sono completamente esaurite per cui c'è stato bisogno di un intervento mirato per rimetterlo a posto. Ed i costi mensili, sempre a detta del presidente rossoblù, sono decisamente maggiori rispetto ai 4.000 euro che il Taranto deve versare al massimo ente comunale. L’assenza di interlocutori politici (le elezioni per il prossimo sindaco sono previste a maggio-giugno prossimi) non agevolano la soluzione del problema. Per quanto riguarda la possibilità di ottenere la struttura in comodato d’uso, va ricordato che proprio nei giorni scorsi il Comune di Perugia ha firmato il contratto con la locale società di calcio con il quale, oltre a cedere la gestione in comodato d’uso del “Renato Curi” per quarantanni, si è impegnato a versare annualmente un contributo speciale di 250mila euro. Il direttore generale rossoblù, Vittorio Galigani, acquisirà nei prossimi giorni copia di tutti gli atti inerenti la questione e li mostrerà all’attuale Commissario straordinario, dott. Tommaso Blonda. Intanto oggi riprenderà la preparazione in vista dell’amichevole con la Reggina in programma domenica prossima al “Granillo”. Per domani sono attese le decisioni del giudice sportivo: Mancini (si teme un lungo stop) e Toledo saranno squalificati. di Giuseppe Dimito
La jogadora che andò al Circolo Polare
Viera da Silva. 20 anni. Regista/fantasista dell'Umea Ik (Svezia). Detta soltanto Marta, come si usa in Brasile. E' la calciatrice (calciatora?) dell'anno: la Fifa l'ha premiata in diretta tv accanto a Fabio Cannavaro, e in qualche fotografia della cerimonia tenuta in un teatro di Zurigo si vede la faccia spaurita di questa ragazzina. Ha un elegante tailleur pantalone nero e gli occhietti lucidi lucidi per l'emozione. Riceve gli applausi speciali di Ronaldo tra il pubblico (i due condividono lo stesso manager). Sopporta le psichedeliche trovate di Sepp Blatter: sul palco, Cannavaro e Marta - in piedi e con il trofeo in mano - sorridono imbarazzati mentre un tenore gli ronza attorno cantando dal vivo il Don Giovanni di Mozart. Cose così. Foto e testi presenti in tifo-e-amicizia.it sono stati in parte prelevati da Internet e quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione possono segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione. |
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