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Taranto batte tre colpi
Ingaggiati Migliaccio, Arno e Ungaro. Per l’attacco c’è Plasmati. Chiuse le prime trattative. In arrivo tre difensori. Barasso sempre più lontano

Il nuovo Taranto di Cadregari inizia a prendere forma. Dopo giorni di contatti e trattative è arrivato il momento di stringere i tempi. Tre a quanto pare le operazioni concluse, ma gli annunci ufficiali avverranno non prima di lunedì. Il primo a legarsi alla società del presidente Blasi è stato il difensore centrale Vincenzo Migliaccio ('80) svincolatosi dal Teramo per firmare un triennale col Taranto. L’altro arrivo è quello del 32enne difensore di fascia destra Marco Arno, nelle ultime due stagioni tra i pilastri della Cavese (ha vinto la C2 e disputato i play off quest’anno), con cui era in rotta per motivi legati al rinnovo biennale del contratto in scadenza nel 2008. Una trattativa nata ieri mattina, dopo aver perso Tommaso Dei (finito a Lucca), e chiusa nel tardo pomeriggio al rientro del presidente Blasi all’Ata Quark da Imola. Ma oltre a Migliaccio e Arno, il Taranto si sarebbe garantito una giovane promessa, di cui la Gazzetta aveva già dato notizia ieri. Ora è noto anche il nome. Si tratta del laterale destro basso Gaetano Ungaro, classe '87, di proprietà della Reggina, ma nell’ultima stagione in forza al Melfi in serie C2. Il calciatore, già nazionale under 18, dovrebbe arrivare in prestito dal club calabrese, che ha rifiutato la proposta del Taranto finalizzata al ritorno in riva allo Ionio di Francesco Cosenza. Per completare il pacchetto arretrato ora serve un portiere. Si fa sempre più in salita la strada che conduce a Nicola Barasso. Il Taranto vorrebbe rinnovare il prestito col Genoa, ma l’estremo difensore campano ambisce a una squadra di B che potrebbe essere il Frosinone o il Pisa. Narciso, Pinzan, Spadavecch ia e Botticella i nomi su cui starebbe lavorando Evangelisti, impegnato a reperire valide soluzioni anche per attacco e centrocampo. In prima linea tramontate le ipotesi Mor ante, Castaldoo, Castillo, Coralli, Di Gennaro, Docente e Var ricchio, potrebbe arrivare Gianvito Plasmati , di proprietà del Catania. Da Silva e Ferraro le altre piste battute da Evangelisti, che avrebbe fatto un pensierino anche su Califano legato al Gallipoli. Per il centrocampo tutto ruota attorno al futuro di Mancini (ieri ci sarebbe stato un sondaggio del Siena), che quasi certamente sarà lontano da Taranto. Carcione del Cassino potrebbe essere un valido sostituto, ma restano in piedi le ipotesi Tasso (Rimini), Di Deo (Ternana), Coppola (Catanzaro) e Campolattano ex Gallipoli. Da ieri, intanto, Toledo è ufficialmente un giocatore del Ravenna, dove è giunto in comproprietà dall’Udinese. di Enrico Sorace07 luglio 2007

Taranto, arrivano i colpi
Domani la società rossoblu potrebbe presentare i primi acquisti. Restano calde le piste che portano agli attaccanti Varricchio e Caccavallo. Sicuro l'arrivo di Migliaccio

Arrivano i primi acquisti. Almeno è quello che filtra. Il Taranto, dopo un giorno di apparente difficoltà, avrebbe reagito bloccando alcuni giocatori, anche di categoria superiore. La compagine rossoblù dovrebbe solo raggiungere l’accordo economico e, sperando in un esito positivo delle singole vicende, presentare i nuovi giocatori nella giornata di domani. Nei giorni scorsi i dirigenti rossoblù hanno dovuto incassare dei rifiuti, ma rientra nelle variabili dell’intricato calciomercato non arrivare subito all’obiettivo sperato. In tal senso sono sfuggiti prima Morante (la Sambenedettese ha declinato l’offerta del presidente Blasi), poi Castaldo (nostalgia campana) e nelle ultime due giornate Coralli (passato al Cittadella) e Tozzi Borsoi (acquistato dalla Salernitana). Gli attaccanti sono merce pregiata e la battaglia per assicurarsi i migliori sarà lunga e snervante. In questi casi occorre pazienza e auto-controllo. Ecco perchè la pista che porta a Massimiliano Varricchio non appare tramontata. Il giocatore, è vero, ha manifestato il suo disappunto all’idea di scendere di categoria (ultima stagione giocata a Spezia), ma con il tempo potrebbe gustare la nuova destinazione. Varricchio è una punta centrale. Anche Morante, Castaldo e Tozzi Borsoi lo sono. Il Taranto, ormai non è più un mistero, cerca proprio una punta forte fisicamente, che sia il vertice del tridente offensivo. Tra le altre sono spuntate la pista che portano a Gianluca Temelin (gli ultimi tre anni alla Pro Patria e quaranta gol realizzati) e a Simone Motta, attaccante della Pistoiese che, però, viene ritenuto un punto fermo della nuova proprietà toscana. Inoltre c’è l’Arezzo che spinge per un eventuale cessione. Il gioco del neo-tecnico Adriano Cadregari ha bisogno non solo di robuste punte centrali, ma anche di attaccanti esterni rapidi ed aggressivi. Per questo non si è sopito l’interessamento per Giuseppe Caccavallo che il Lecce potrebbe girare alla società rossoblù. A sempre dalla società leccese potrebbe anche arrivare il centrocampista Antonio Agnelli che nell’ultima stagione ha giocato con la maglia della Salernitana. Finora si è parlato di indiscrezioni e operazioni che sono in piena fase di sviluppo. Queste ore potrebbero essere importanti per concretizzare trattative che si trascinano da diversi giorni. E’ il caso dei due giocatori del Teramo che sono corteggiati da tempo dal Taranto. Il difensore Vincenzo Migliaccio e il centrocampista Francesco Favasuli potrebbero presto sposare il progetto del presidente Blasi. In verità per il secondo giocatore esiste qualche problema che le parti sperano di risolvere al più presto. E’ possibile che il dialogo si prolunghi anche a rischio di dover compromettere il passaggio in rossoblù. Evangelisti segue da vicino Imperio Carcione. Come detto nei giorni scorsi, bisogna vincere le resistenze del giocatore che sarebbe rimasto deluso dal mancato passaggio alla Lazio. Ma l’affare si può fare perchè c’è la volontà della nuova società e del tecnico Grossi. Non sono state abbandonate le piste che portano a Morris Molinari, difensore del Lanciano e alla coppia della Juve Stabia, Antonio Esposito e Antonio De Rosa. La società rossoblù dovrà mantenere i nervi saldi circa le posizioni di Barasso e Mancini. Il portiere è ambito da Piacenza, Frosinone e Perugia, ma l’ultima parola spetterà al Genoa, proprietaria del cartellino. Le speranze, però, si riducono con il passare del tempo. Le alternative sono le solite: Pinzan, Narciso e Soviero. Per Mancini c’è solo da valutare le offerte che arriveranno. La sensazione è che la società voglia monetizzare il più possibile da questa cessione. Reggina, Catania e Lecce sono le squadre alla finestra. Rossoblù che vengono, rossoblù che vanno. E’ questione di ore il rinnovo, peraltro annunciato, del contratto di Maurizio Caccavale . Manuel Panini, invece, tornato al Catania per fine prestito si è accasato al Foggia. di Luigi Carrieri06 luglio 2007

Il mercato non decolla
Infruttuoso l’incontro con i dirigenti del Genoa. Quasi fatta per il difensore Migliaccio. Si allontana Barasso. E per l’attacco spunta l’ipotesi Motta (Pistoiese)

Procede a rilento il mercato del Taranto, che si sta rivelando più difficile del previsto, nonostante le ambizioni di promozione diretta del presidente Blasi, che oggi torna all’Ata Quark da Imola, dove ieri è stato bloccato da impegni aziendali. La casella relativa agli acquisti è ancora vuota, anche se la società rossoblù avrebbe già chiuso un paio di operazioni solo da ufficializzare. Quella col difensore centrale del Teramo Vincenzo Migliaccio e una seconda con un giovane centrocampista della rappresentativa dilettanti, il cui nome è ancora top secret. Ma presto si potrebbe chiudere anche l’accordo col centrocampista Favasuli, con cui la trattativa è al momento congelata. Ma a fare notizia sono i tanti rifiuti che sta incassando Evangelisti in questi primi giorni di contrattazioni. Castaldo, Morante, Castillo, Varricchio e Docente hanno risposto picche, l’altro attaccante Coralli ha optato per il Cittadella, col Taranto costretto a ripiegare su altri nomi per rinforzare il reparto avanzato, tra le note dolenti della passata stagione. Fermo restando l’interesse per il brasiliano Da Silva e Di Gennaro (sui due giocatori c'è anche il Foggia), il diesse rossoblù avrebbe sondato la disponibilità di altri due bomber, Motta della Pistoiese e il navigato Califano del Gallipoli, entrambi legati da contratto alle rispettive società, che potrebbero decidere di privarsene solo a fronte di una vantaggiosa offerta economica. E’ in salita anche la strada che conduce a Barasso. Tra Genoa e Taranto l’intesa è lontana e non è escluso che alla fine si opti per un altro portiere che potrebbe essere Narciso del Modena, società che ha appena tesserato Di Masi come dodicesimo. Spadavecchia e Botticella le altre ipotesi al vaglio del diesse Evangelisti. Come laterale destro basso, accantonata la pista Maury, si pensa a Vastola ex Ascoli e Avellino e a Diliso che proprio gli irpini sarebbero disposti a cedere in prestito. Resiste anche la candidatura di Galeoto, ma per ora non è stata avanzata alcuna proposta al Genoa. Per quanto riguarda il centrocampo Carcione del Cassino sembra un obiettivo concreto, ma Evangelisti non perde di vista gli svincolati Tasso ex Rimini e Campolattano ex Gallipoli, oltre a Coppola (Catanzaro) e Di Deo(Ternana). Tramonta definitivamente il ritorno di Toledo, a un passo dal Ravenna. Intanto il Torino continua a corteggiare Zito, mentre Mancini chiede di essere ceduto ma a una quotazione ragionevole. Reggina e Catania attendono. di Enrico Sorace06 luglio 2007

Il problema è l'attacco
Per il Taranto diventa difficile la ricerca delle punte: Morante e Varricchio hanno rifiutato, Coralli ha firmato per il Cittadella

Contatti frenetici, incontri fugaci ed altri più duraturi, qualche rifiuto di troppo, qualche diniego di maniera, un paio di intese quasi raggiunte. E’ il bilancio della prima “vera” giornata di mercato per il Taranto, segnata dalla presenza contestuale all’Hotel Ataquark di Milano del presidente Gigi Blasi, del direttore sportivo Luca Evangelisti e del direttore generale Vittorio Galigani. E’ emersa anche una certezza: non sarà un mercato facile. Tutt’altro. Soprattutto in attacco, sarà difficile portare “a casa” pezzi di valore senza spendere una fortuna. Le trattative di ieri, in proposito, sono state emblematiche: la compagine di Cadregari ha bisogno di almeno due-tre attaccanti, ma la concorrenza è spietata e le difficoltà aumentano con il passare delle ore. I rifiuti, tanto per cominciare: Morante della Sambendettese, come previsto, ha declinato le corpose offerte del Taranto (si parla di oltre 300.000 euro). Ma la punta sente il profumo della serie superiore e vuole tentare il “grande salto”: anche in C, però, preferirebbe altre destinazioni. Stessa storia per Varricchio dello Spezia: l’atleta vuole rimanere tra i cadetti e non ha la minima intenzione di scendere di categoria. Discorso interrotto quasi sul nascere. Per non parlare di Claudio Coralli: l’attaccante dell’Empoli, corteggiato lungamente da Evangelisti a gennaio e nuovamente contattato negli ultimi giorni, ha scelto il Cittadella e un modo di vivere il calcio meno stressante. Le altre strade? Complicatissime: i pezzi migliori cercano di salire in B, solo in caso di insuccesso valuteranno ipotesi da terza serie. Nella peggiore delle ipotesi, per acquistare un attaccante da venti gol il Taranto potrebbe essere costretto ad aspettare la fine di agosto... E’ il caso di Docente, 14 gol ad Ancona nell’ultima stagione: l’attaccante siciliano è stato categorico, Rimini (e la cadetteria) rappresenta la prima scelta. Il giocatore partirà per il ritiro precampionato con i romagnoli: poi, se non troverà spazio valuterà altre possibilità in C. «In quel caso - ha dichiarato - Ancona resterebbe la mia meta preferita»: anche la Salernitana ha chiesto informazioni. E allora la società di via Umbria potrebbe buttarsi con convinzione su Tozzi Borsoi: la Ternana appare possibilista. E’ quasi tutto pronto, invece, per l’acquisizione del centrocampista Carcione del Cassino e del difensore Migliaccio del Teramo (in caldo anche l’alternativa Sgarra dell’Ancona): sempre vive le piste che portano all’altro teramano Fava suli (ma ci sono azioni di disturbo) e all’esperto centrocampista Tasso (34 anni, si è svincolato ieri dal Rimini). Per il portiere la lista dei sondaggi effettuati è sempre ricca: il Taranto, oltre a “coltivare” il ritorno di Barasso , non abbandona, in seconda analisi, le idee Pinzan, Narciso e Soviero (nei giorni scorsi la rescissione con il Crotone). Sul fronte “interno”, il caso-Mancini è in stand-by: Blasi ha incontrato Manfredonia, procuratore del giocatore, all’Ataquark. Il Taranto aspetta offerte, poi valuterà: il ragazzo spinge per andar via. Lasciano i colori rossoblu anche gli svincolati Deflorio, Mor tari e Catania (che appariva in odore di conferma): è stato Blasi ad ufficializzare l’addio. Per Zito, invece, continuano a giungere segnali dalla A (Torino e Cagliari interessate alla comproprietà): anche in questo caso, la dirigenza ionica attende segnali più concreti. Il presidente, nelle prossime ore, alternerà gli impegni calcistici a quelli aziendali: un po’ a Milano, un po’ in giro. Le prime ufficializzazioni potrebbero arrivare domani. di Leo Spalluto05 luglio 2007

Cadregari è già in ritiro
Da ieri il tecnico è a Penne per visionare le strutture e i campi d'allenamento

Con dieci giorni di anticipo Adriano Cadregari è voluto partire per il ritiro di Penne. Non è semplice ironia, ma è la pura verità. Il neo tecnico rossoblu ha visitato la località abruzzese, sede del prossimo periodo pre-campionato del Taranto, nella giornata di ieri. E proseguirà anche oggi con una capillare osservazione delle strutture e dei campi di allenamento. Le prime impressioni sembrano positive. «Il posto mi sembra soddisfacente - conferma Adriano Cadregari - D’altronde se il Taranto ha scelto Penne per il terzo anno di seguito ci saranno validi motivi. Problemi per il caldo? In questi giorni c’è il fresco e comunque sono stato abituato in passato a fare preparazioni in città come ai tempi di Reggio Emilia. Il caldo non è un problema durante gli allenamenti; l’importante che dia respiro la sera». Cadregari è curioso di sapere che Taranto uscirà dal mercato. Rimane in contatto frequentemente con il responsabile dell’area tecnica Luca Evangelisti. Un binomio durato solo lo spazio di un’estate dato che il loro rapporto alla Pro Vasto terminò dopo la prima giornata di campionato. «Con Evangelisti facciamo il punto della situazione ogni sera. Ho fiducia nel suo operato». Certamente alcune indicazioni sono state fornite. «E’ normale che io abbia una certa visione del calcio, che tipo di giocatori possono servire. Evangelisti ha certamente più conoscenze di me e saprà come muoversi, visto che io manco da due anni dal grande calcio. E’ un mercato difficile, ma credo che sarà in grado di costruire un organico competitivo». Però Cadregari ha un suo modo di vedere il calcio. Sa quale impronta dare alle sue creature, quali indirizzi conferire ai movimenti individuali. Le sue squadre hanno precise caratteristiche. «Se vogliamo parlare del Taranto che sarà, mi sembra ragionevole attendere il materiale umano che avrò a disposizione a Penne. Certamente mi piace praticare un certo tipo di calcio. Voglio degli attaccanti che siano aggressivi e rapidi, ma soprattutto che non siano statici. Prediligo alcuni centrocampisti che sanno inserirsi in zona gol e, in questo senso, abbiamo spirito di iniziativa». In tema di mercato uno dei problemi da affrontare è la questione legata alla permanenza in rossoblù di Mancini. Cadregari parla in senso generale, senza scendere nel problema. «Bisognerebbe far capire a certi giocatori che quando si firma un contratto di tre anni, poi si deve avere la forza di rispettarlo, altrimenti uno si lega per un anno solo. Con questo non voglio colpevolizzare Mancini, ma dico che certe situazioni sarebbero evitabili. Credo anche che se un giocatore ha delle velleità, ne debba parlare con il suo presidente che, in forza del contratto, ha la facoltà di decidere. Comunque, Mancini resterà con noi solo se sarà motivato. Se il ragazzo andrà in una squadra di serie A o B, pazienza. Saremo i primi a fare il tifo per lui». Il tecnico cremonese ha già fatto parlare di sè con la storia della Ferrari. Da persona schietta, ne approfitta per mettere qualche punto esclamativo. «Io sono consapevole che non fossi il tecnico che i tifosi si aspettavano - dice Cadregari con una certa modestia - Però ho tanti stimoli e voglia di rimettermi in gioco. A 33 anni ebbi il coraggio di allenare a Siracusa, quindi non sono spaventato di quello che mi attende a Taranto. So che è una piazza esigente, ma non c’è da preoccuparsi». La storia della Ferrari? Ha fatto presa sull’ambiente? «Ho capito che bisogna stare attenti a come si parla. La mia era una semplice metafora, poi si è voluto costruire una favola. Capisco bene anche l’esigenza di dover fare un titolo, ma non può durare in eterno. Come bisognerebbe stare attenti a quello che si dice: ho sentito parlare che abbia avuto nove esoneri. In realtà in cinque di queste occasioni sono state mie dimissioni. Vabbè, fa parte del gioco. D’altronde finora ho solo guidato macchinette...». di Luigi Carrieri05 luglio 2007

Taranto, Migliaccio sì, Favasuli no
Sarebbe questo l’esito dell’incontro di ieri a Milano fra i dirigenti rossoblù, il ds del Teramo, Cesaroni, e il procuratore Caliandro. Oggi col Genoa si parlerà di Barasso. E per l’attacco spunta l’ipotesi Ferraro (Salernitana)

L'arrivo del presidente Blasi e del direttore generale Galigani non è servito a concludere le numerose trattative avviate nei giorni scorsi dal direttore sportivo Evangelisti. Tanti contatti frenetici, ma nessuna fumata bianca. Di sicuro, però, l’organico del Taranto sarà decisamente più ampio al termine di questa settimana (al momento conta dieci elementi). Tra i tanti calciatori in agenda, ce ne sono un paio che, a meno di clamorose novità, potrebbero vestire la casacca rossoblù nella prossima stagione. Si tratta del difensore Vincenzo Migliaccio e dell’esterno offensivo Francesco Favasuli, in forza al Teramo nelle ultime tre stagioni. Nel tardo pomeriggio di ieri le due società si sono incontrate per definire la formula della cessione col diesse teramano Cesaroni e col procuratore dei due giocatore Caliandro. C’è l’intesa per Migliaccio, mentre qualche intoppo sarebbe sorto per Favasuli.
DIFESA - E' fissato per oggi, invece, l’incontro con gli emissari del Genoa per trovare l’accordo che ratifichi il passaggio di Barasso al Taranto (prestito o comproprietà). Sulle tracce del portiere campano ci sarebbe anche il Perugia ma, se non dovesse giungere un’offerta da un club di categoria superiore, il suo ritorno potrebbe presto concretizzarsi. Per la difesa, intanto, è spuntata la candidatura di Vastola, reduce da una stagione poco esaltante all’Ascoli. E' svincolato, ma la concorrenza per accaparrarsi le sue prestazioni sarebbe agguerrita. Restano attuali le candidature di Molinari, Romito e Braca.
CENTROCAMPO - Tra oggi e domani Evangelisti dovrebbe incontrare Lionello Manfredonia, procuratore di Mancini che spinge per una cessione ad una società di massima serie (Reggina). Il Taranto è disposto a trattare, purché si parta dalla base fissata dal presidente Blasi (600mila euro oppure una cifra inferiore ed una contropartita tecnica). Non ci sono notizie ufficiali, invece, per quanta riguarda l’interessamento del Torino e del Cagliari per Zito, che il Taranto cederebbe soltanto in comproprietà. In entrata, invece, potrebbe essere presto ufficializzato l’accordo con il Cassino per l’acquisto di Carcione, scelto come erede di Mancini. In alternativa si pensa a Di Deo (Ternana, ma inseguito dalla Salernitana).
ATTACCO - Tramontate le ipotesi Castaldo (ad un passo dalla Salernitana), Castillo (lo vuole il Pisa) e Morante(dovrebbe cedere alle lusinghe del Padova), tornano prepotentemente d’attualità le candidature di Plasmati (Catania) e Ferraro (Salernitana). di Fabio Di Todaro05 luglio 2007

Mercato, si fa sul serio
Da oggi a Milano Blasi e Evangelisti per concludere i primi acquisti del nuovo Taranto

La quiete prima del colpo d’acceleratore. Il mercato del Taranto è un romanzo che scriverà le sue pagine più avvincenti in tre giorni, da oggi fino a venerdì. Il ds Evangelisti è arrivato all’Ataquark di Milano ieri sera: il presidente Blasi e il dg Galigani completeranno stamattina il “tridente” dirigenziale. E nel capoluogo lombardo si comincerà a fare sul serio. Anche se, in modo silenzioso, l’attività del club rossoblu in fase di trattativa non si è mai fermata: sul terreno non ci sono solo approcci interlocutori, ma anche contatti in fase di definizione e affari a cui manca solo il “nero su bianco” per transitare dal dubbio all’ufficialità. Entro la fine della settimana potrebbero essere addirittura otto-dieci i calciatori nuovi che indosseranno la maglia del Taranto. La strategia è nota: Cadregari vorrebbe partire per il ritiro di Penne con la rosa quasi al completo, Blasi ha intenzione di accontentare il suo nuovo “nocchiero”. Ma la fretta non sarà cattiva consigliera: «Vogliamo fare in fretta e bene - sottolinea il dg Galigani - ma non abbiamo l’urgenza di concludere tutto e subito. Partiremo per il ritiro alla metà del mese: e poi, fino alla fine di agosto, ci sarà comunque la possibilità di assicurarsi quelle due-tre pedine che ancora mancheranno». Si parte per la “tre giorni” milanese con un discreto carico di ottimismo: il Taranto vuole vincere il prossimo torneo di C1 e troverà sul mercato una forte concorrenza: ma i dirigenti ionici non nutrono preoccupazioni eccessive. «Molte trattative - confida Galigani - sono a un passo dalla conclusione. Dobbiamo solo sederci a tavolino e discutere gli ultimi aspetti economici». Tra i tanti nomi fioriti negli ultimi giorni, sembrano in dirittura d’arrivo gli arrivi di Imperio Carcione del Cassino (bisogna superare gli ultimi dubbi del centrocampista), del difensore Migliaccio e del centrocampista Fava suli dal Teramo. In attacco resta viva la pista che porta a Claudio Coralli dell’Empoli (il club toscano valuterà la sua posizione nella tarda serata di oggi): l’attaccante non disdegna la soluzione pugliese. Il passaggio quasi certo di Castaldo alla Salernitana toglie una concorrente difficile sulla strada che porta alla punta Tozzi Borsoi della Ternana: ma per questo affare i tempi potrebbero allungarsi, in attesa di sapere se gli umbri, nei guai per il problema-stadio, riusciranno ad iscriversi al campionato. Evangelisti è rimasto in contatto anche con la dirigenza della Sambenedettese per Morante: è l’ipotesi, però, più remota, vista l’ampia concorrenza che intende accaparrarsi la punta (Padova e Gallipoli in prima fila). Al Taranto è stato proposto anche il catanzarese Bueno (scambio con Pasca ?), protagonista di un ottimo girone di ritorno con la maglia dei calabresi. Continuano anche i contatti per Di Gennaro (Pistoiese) e Caccavallo (Lecce), mentre il “sogno” (remoto) si chiama Castillo. La scelta del portiere rimane ancorata, per ora, ai nomi di Pinzan, Narciso , e Barasso (difficile il rientro del numero uno genoano). Capitolo-conferme: è questione di ore per Caccavale e Catania, si complica il caso-Mancini. Il centrocampista romano e il suo procuratore Lionello Manfredonia spingono per lasciare Taranto e sfruttare un’occasione in A o in B: Blasi non molla e ricorda al giocatore il contratto firmato fino al 2009. Al di là delle schermaglie verbali, il presidente rossoblu aspetta un’offerta corposa per lasciare libero l’uomo di fantasia del centrocampo ionico: altrimenti è pronto ad una “battaglia” per trattenere Mancini. di Leo Spalluto04 luglio 2007

Taranto, i primi colpi
Dal Teramo arrivano Migliaccio e Favasuli. Quasi chiusa la trattativa. Incontro per Barasso

Sono giornate frenetiche per il diesse Evangelisti, di stanza da ieri all’Ata Quark Hotel, dove oggi sarà raggiunto dal presidente Blasi e dal diggì Galigani, per sottoscrivere i primi accordi con alcuni calciatori individuati e già bloccati. L’operazione di potenziamento del Taranto è partita e già nelle prossime ore dovrebbe far registrare le prime interessanti novità. Si parla di almeno quattro-cinque annunci tra venerdì e sabato, non appena Blasi e Galigani faranno ritorno alla base dopo il primo raid milanese. I primi ad indossare la maglia del Taranto potrebbero essere il difensore centrale Vincenzo Migliaccio ('80) e il mancino di centrocampo Francesco Favasuli ('83), entrambi di proprietà del Teramo retrocesso in C2. Il diesse degli abruzzesi Cesaroni avrebbe raggiunto un accordo di massima col Taranto per la cessione dei due calciatori richiesti da diverse società di C, ma pronti a sposare l’ambizioso progetto del club rossoblù, anche se per Migliaccio c'è da superare qualche intoppo legato all’ingaggio. Molinari, Romito e Braca restano alla finestra. Ma ci sono numerose altre operazioni in cantiere. E’ forte l’interessamento per il portiere Narciso (sondati anche Spadavecchia e Botticella) disposto a lasciare il Modena dove ha fatto troppa panchina, anche se il chiodo fisso del Taranto resta Barasso. Oggi a Milano è in programma l’incontro definitivo tra Evangelisti e i dirigenti del Genoa per tentare di trovare un accordo, nonostante la concorrenza del Piacenza e del Perugia. Non è escluso che col Genoa si discuta anche dell’ex Galeoto, ma l’ingaggio e la voglia di serie A dell’esperto difensore rappresentano ostacoli difficilmente aggirabili. Per la fascia destra resta sempre in corsa il belga Maury del Teramo, ma già a Vasto con Evangelisti. Per il centrocampo potrebbe presto concretizzarsi l’affare Carcione (Cassino), anche se restano valide le soluzioni Gentile (Messina), Tasso (Rimini), Coppola (Catanzaro) e Di Deo (Ternana), senza trascurare un possibile ritorno di fiamma per Campolattano. Difficile sciogliere il rebus legato all’attacco coi nomi di Coralli, Da Silva e Di Gennaro sempre attuali. Morante si allontana, mentre Castaldo avrebbe rifiutato l’offerta del Taranto, che starebbe pensando di cedere Zito in comproprietà a un club di A (Torino?). di Enrico Sorace04 luglio 2007

Carcione più vicino
Il ds del Taranto Evangelisti avrebbe trovato l'accordo con il Cassino: manca l'assenso del giocatore. Sempre in dubbio il futuro di Mancini. Blasi domani arriva a Milano

I fuochi si accenderanno a partire da oggi. E il finale di settimana svelerà il volto del nuovo Taranto. Almeno a grandi linee. Il mercato rossoblu sta per entrare nel vivo: in giornata è previsto l’arrivo all’Hotel Ataquark di Milano del direttore sportivo Luca Evangelsti. Domani raggiungeranno il capoluogo lombardo anche il presidente Luigi Blasi e il direttore generale Vittorio Galigani: a quel punto il “tridente” dirigenziale sarà al completo e le trattative avviate negli ultimi giorni potranno essere concluse. I giocatori nel mirino sono tanti, in un mercato povero di soldi e ricco, per tutte le compagini della C, di calciatori in esubero da piazzare. Il Taranto continua a muoversi su due fronti: gli ultimi rinnovi contrattuali da effettuare (sicura la conferma di Maurizio Caccavale , possibile quella di Lele Catania, per gli altri si profila il momento dei saluti), gli acquisti da compiere. Nelle ultime ore c’è un nome (antico, a dir la verità) che è tornato prepotentemente alla ribalta: quello di Imperio Carcione , centrocampista classe ’82 di proprietà del Cassino, società laziale di C2: il Taranto, nonostante gli assalti di una corposa concorrenza, è vicinissimo alla conquista del giocatore. Evangelisti ha intensificato i contatti, tra le società ormai l’accordo è raggiunto: ma c’è uno scoglio difficile da superare, manca l’assenso del ragazzo. Carcione, infatti, aspirerebbe a giocare in B, alla ricerca della “Grande Occasione”: Taranto è un gradino sotto ma proverà ugualmente a convincere l’uomo ovunque del Cassino, tecnicamente simile a Manuel Mancini. La permanenza in rossoblu del calciatore romano, nel frattempo, continua ad essere ammantata dai dubbi: Lionello Manfredonia, procuratore del golden boy di casa-Taranto, sarebbe propenso a far cambiare aria al suo pupillo, legato al team di Blasi da un contratto fino al 2009. Soprattutto in presenza di offerte di serie superiore (che il Taranto, finora, non avrebbe ricevuto). Non c’è ancora bufera tra le parti, ma Blasi è stato chiaro: «Il giocatore non si muove». Si vedrà. Le altre strategie sono legate a possibilità già note: in porta sembra più lontano il ritorno di Barasso . In lizza, oltre a Benassi (ultima stagione nella Juve Stabia, ma di proprietà del Sansovino), Pinzan (Perugia) anche l’ex martinese Narciso (ha fatto il “secondo” a Modena). Sembra tutto fatto per i teramani Migliaccio (difensore) e Fava suli (esterno di centrocampo); continuano a piacere gli stabiesi Antonio Esposito (esterno) e De Rosa (mediano). Per l’attacco le prospettive più difficili da realizzare sembrano quelle legate ai richiestissimi Di Gennaro (la Pistoiese lo vuole confermare) e Morante (Sambenedettese): lo shaker di nomi propone i soliti Coralli, Caccavallo. Ciotola e la nuova entrata Varricchio (ha giocato alla Spezia in B, ma sembra troppo simile a Cammarata. Sul fronte-cessioni Roberto Pasca sembra sempre più vicino al Catanzaro. di Leo Spalluto03 luglio 2007

Deflorio pronto a salutare, ma...
«Aspetto una telefonata, poi vedremo»

Il suo contratto con il Taranto è scaduto, il “Capitano” adesso è un giocatore libero. Andrea Deflorio è pronto ai saluti, dopo due anni di reti, soddisfazioni e (purtroppo) infortuni: ma si riserva il beneficio del dubbio. Prima di congedarsi dai colori rossoblu attende l’ultima telefonata: quella dell’addio, probabilmente, oppure... «Io non sono ancora sicuro di nulla. L’ultimo contatto con la società l’ho avuto nella giornata della firma delle liberatorie: poi più nulla. Penso che mi chiameranno presto, per la definizione degli ultimi aspetti che riguardano la stagione appena conclusa. E sono sicuro che in quella occasione parleremo anche di futuro: se non faccio più parte dei programmi della società, se il gioco del nuovo allenatore non prevede più la mia presenza, credo che me lo diranno in modo chiaro e trasparente, come è sempre avvenuto. Basterà una chiacchierata al telefono per lasciarsi nel modo migliore: del resto, non sempre si può percorrere insieme la stessa strada». L’attaccante di Noicattaro parla con tono sereno: in fondo, accarezza ancora l’idea di tentare di nuovo la scalata alla B con la maglia del Taranto. «Il progetto del presidente Blasi - sottolinea - è triennale: ed io ho sempre detto di essere disponibile ad “accompagnare” questo progetto. A 37 anni sono convinto di poter giocare almeno una trentina di partite ad alto livello in serie C: nell’ultima stagione sono stato bloccato dagli infortuni, soprattutto nei playoff. Altrimenti avrei potuto dare di più alla squadra». Realisticamente, però, il club ionico sembra aver imboccato altre strade. «Sento dire che altri miei compagni in scadenza hanno firmato. Io non ho avuto altri contatti: ma lo ripeto, se ci sarà la fine del rapporto, penso e spero che avverrà nel segno del rispetto e della stima. Sulla base della cordialità che ha sempre caratterizzato i miei rapporti con il presidente Blasi e con il ds Luca Evangelisti». Tra Deflorio e il Taranto non può esistere polemica. «Assolutamente. Qualunque cosa accada, Taranto resterà una delle tappe più belle della mia carriera. A partire dal rapporto con il pubblico, sempre meraviglioso al di là di qualche piccola incomprensione dell’ultimo periodo. Ringrazio di cuore i tifosi: ho vissuto due anni stupendi, ho vinto un campionato, ho segnato tanti gol, ho indossato la fascia di capitano, sono stato accolto subito con affetto». Ed ora? «Aspetto, non ho fretta. Spero di trovare una società che mi consenta di giocare, divertirmi e nutrire delle ambizioni. Quelle, per me, non possono mai mancare...». di Leo Spalluto03 luglio 2007

Il Taranto a Milano per i rinforzi
Da oggi all’Ata Quark il direttore sportivo Evangelisti. Domani lo raggiungeranno il presidente Blasi e il direttore generale Galigani. Narciso o Spadavecchia: si sceglie il portiere. Ipotesi Di Deo per il centrocampo

Il diesse Evangelisti ha raggiunto già questa mattina l’Ata Quark Hotel, domani, invece, toccherà al presidente Blasi e al diggì Galigani. La triade rossoblù si fermerà a Milano fino a venerdì per chiudere un primo consistente gruppo operazioni in entrata, dopo il riscatto di Zito e le conferme di Pastore e De Liguori, a cui presto dovrebbe aggiungersi quella di Caccavale. Secondo indiscrezioni sarebbero stati già bloccati diversi giocatori. Col genoano Barasso destinato a quanto pare al Piacenza, come guardiano dei pali potrebbe arrivare Narciso da due anni portiere di riserva del Modena, ma pronto a scendere di categoria pur di tornare a indossare una maglia da titolare. Si è fatto un sondaggio anche per il barese Spadavecchia in cerca di riscatto dopo le esperienze con Pescara e Catania. Resistono comunque le ipotesi Benassi (Juve Stabia), Scarpi (Genoa) e Chiodini (Frosinone). Per completare il pacchetto arretrato servono anche un esterno destro e un centrale. Il sogno si chiama Galeoto, ma l’operazione col difensore di proprietà del Genoa è piuttosto complessa anche per motivi d’ingaggio. Sempre attuale il nome del belga Maury del Teramo, così come quelli di Migliaccio e Molinari, ma nelle ultime ore sarebbero spuntate le candidature di Romito del Napoli e Braca ex Sorrento. Anche il centrocampo è un reparto che va puntellato con innesti di qualità, soprattutto in considerazione della quasi certa partenza di Mancini. Evangelisti continua a seguire i vari Gentile (Messina), Tasso (Rimini), Favasuli e Margarita (Teramo), Emerson (Nuorese), Carcione (Cassino), Coppola (Catanzaro) e Carlini (Frosinone) a cui si sarebbe aggiunto il ternano Di Deo, nel mirino anche della Salernitana. In attacco si prevedono almeno tre rinforzi, due esterni rapidi e un bomber di razza, quello che è mancato la scorsa stagione. E’ ormai noto l’interesse per Coralli, Da Silva e Di Gennaro, ma tra i papabili figura anche l’ultima novità Varricchio dello Spezia. Si allontana, invece, Morante diviso tra Padova e Cesena. di Enrico Sorace03 luglio 2007

Mancini: «Taranto, lasciami andare»
Il centrocampista sogna il salto di categoria

Quella che è appena cominciata sarà la settimana decisiva per il futuro di Manuel Mancini. «Il mio procuratore, Lionello Manfredonia - attacca il talento di Ostia - incontrerà Blasi ed Evangelisti tra mercoledì e giovedì. Successivamente il quadro sarà ben delineato. Credo, però, che il mio futuro sia lontano da Taranto. Ho 24 anni e ritengo irrinunciabile la possibilità di giocare in A o in B. Ho vissuto due stagioni esaltanti ma, dopo non aver centrato la promozione, ho capito che avrei dovuto cambiare aria». Il centrocampista romano, vincolato al Taranto fino al 30 giugno 2009, ha ricevuto diverse offerte da club di categoria superiore (Reggina, Catania e Lecce). Il presidente Blasi, proprio in un’intervista rilasciata ieri alla Gazzetta, ha confermato di non aver ricevuto nessun offerta concreta da parte di altre società. «La situazione, - prosegue Mancini - è un po’ diversa. E comunque credo di meritare più rispetto. Me ne sarei potuto andare l’anno scorso - era in scadenza di contratto, ndr -, invece ho condiviso il progetto del Taranto e ho deciso di indossare ancora questa maglia. Adesso vorrei che qualcuno capisse le mie esigenze professionali: sta passando un treno importante per la mia carriera e non vorrei perderlo». Le intenzioni del club di via Umbria sembrano chiare. Mancini andrà via soltanto di fronte ad una proposta, per la società e per il calciatore, irrinunciabile. Il prezzo del cartellino è stato fissato intorno ai 600mila euro, ma Blasi accetterebbe anche una buona contropartita tecnica (dal Lecce potrebbe giungere il giovane Caccavallo). Nel frattempo, però, il nuovo tecnico Cadregari ha speso parole di stima per il gioiellino che, due stagioni addietro, giunse in prova nel ritiro di Penne prima di convincere Marino ed Evangelisti a tesserarlo. Sussiste, comunque, qualche dubbio sulla spendibilità di Mancini nel nuovo impianto tattico che ha in mente l’allenatore lombardo. «Finora non ci siamo sentiti, non so se lo faremo nei prossimi giorni. Le sue parole mi hanno fatto molto piacere, ma il mio discorso va oltre. Sono legatissimo alla città, ai tifosi. Dopo tanti sacrifici, però, credo di poter coronare un sogno: quello che, ogni bambino che immagina di fare il calciatore, culla quando è in campo. Ho fatto i complimenti a Prosperi, Cosenza e Larosa e ho potuto notare quanto siano soddisfatti per la scelta compiuta. Tra qualche giorno vorrei ricevere anche io tante telefonate di congratulazioni». Le possibilità che Mancini possa partire in ritiro sono quasi inesistenti. «A quel punto - conclude - si tratterebbe di un addio ancora più malinconico. Con i miei compagni abbiamo vissuto tante emozioni e rivederli per così poco tempo mi farebbe soffrire. E' un rischio che non vorrei correre. Ribadisco, pertanto, che in questa settimana si deciderà il mio futuro». di Fabio Di Todaro03 luglio 2007

Cammarata: “A Taranto il mio riscatto”
Onorerà il suo contratto con la società rossoblu, l’attaccante siciliano: “Il calcio può riservare sorprese, ma io voglio esprimermi con continuità e segnare”

E’ l’unico attaccante superstite di un trittico eccellente, che, a causa del Fato beffardo, non è mai riuscito ad esprimersi in armonia e con costanza. Fabrizio Cammarata ha deciso di onorare il suo contratto con la Taranto Sport, stipulato agli sgoccioli del calciomercato di un anno fa, e valevole sino al giugno 2008. “Ho avuto molte richieste da squadre di categoria superiore- esordisce il biondo centravanti, che preferisce non fare nomi- Ho parlato con Luca Evangelisti, per adesso abbiamo deciso per la mia permanenza a Taranto”. Ancora possibilista in una nuova sistemazione? “E’ solo una questione di fatalità- corregge sorridendo Cammarata- Vorrei risentirmi col direttore sportivo: nel calcio le situazioni possono cambiare da un momento all’altro. Spetta soprattutto alla Società la decisione di trattenermi in organico o meno. Io sono sereno, non mi dispiace di certo indossare ancora la maglia del Taranto. Sono stato bene in questa piazza”. Complice un accordo biennale firmato lo scorso campionato, il sodalizio ionico ha espresso ferma volontà di puntare su Cammarata, per offrirgli l’occasione del riscatto, dopo una stagione caratterizzata da fastidiosi infortuni, ma anche da reti decisive, degne di ammirazione ed applausi: “Spero di disputare un campionato sotto il segno della continuità- afferma deciso Fabrizio Cammarata- Il mio primo anno in riva allo Ionio è stato contrassegnato da alti e bassi, posso sicuramente garantire di più attraverso le mie prestazioni in campo. Mi sono infortunato nel momento migliore della stagione...” Allude ai play off, il centravanti siciliano: essere stato costretto alla defezione è equivalso ad una sofferenza, per Cammarata: “Non riesco ancora a rassegnarmi di aver dovuto rinunciare alla doppia semifinale con l’Avellino. Ero addirittura altrove, per curarmi- confida contrariato- Alessandro (Ambrosi, ndr) è stato però bravissimo ad accollarsi l’intero peso del reparto offensivo, visto che nè io nè Deflorio potevamo essere utili alla causa. E segnare, in circostanze simili, sarebbe stato importantissimo”. Ambrosi e Deflorio non sono più giocatori del Taranto: Cammarata è legato da sincera amicizia al bomber di Fiuggi: “Sento Ambrosi al telefono quasi ogni giorno- conferma sorridendo-E’ convinto della scelta che ha compiuto, anche se a molti può sembrare strano che abbia accettato l’ingaggio di una squadra di serie D. Mi ha confidato che il progetto del Cosenza è interessante, una scommessa che approva volentieri”. Il programma del Taranto di Blasi, però, risulta particolarmente affascinante ed ambizioso: “Bisogna sempre puntare in alto, nel calcio come nella vita- dichiara Cammarata-Anche il prossimo campionato di C1 si presenterà duro, complicato: occorrerà sempre mantenere i piedi per terra. Il nostro girone è composto da formazioni di qualità e spessore, che si sfideranno per esprimere tutto il proprio valore e raggiungere posizioni vantaggiose in classifica”. Fabrizio Cammarata ha sete di rivincita, non lo nasconde: “Non ho ancora parlato con Cadregari, il nostro nuovo allenatore- precisa- Il mio desiderio è che...mi faccia giocare con continuità, non chiedo altro. Voglio regalare molti goal alla piazza rossoblu, quelli che ho offerto solo parzialmente nella passata stagione”. La compagine ionica muterà filosofia di gioco: il tecnico lombardo è fautore del 4-3-3 puro, l’opera di Fabrizio Cammarata dovrebbe decisamente intensificarsi: “Non è un problema, spero che Cadregari voglia rendermi cardine dell’attacco- ammette- In un modulo così effervescente, la riconferma quasi totale del blocco difensivo risulta fondamentale. In fondo, il Taranto non ha sacrificato la propria ossatura”. Però molti giovani, come Prosperi o Cosenza, hanno spiccato il volo: “Dopo un campionato così bell ed entusiasmante, è naturale che i ragazzi di talento abbiano colto l’occasione di approdare in serie B o A- condivide il centravanti- Non si può impedire ad una giovane pedina di accettare un’esperienza diversa altrove”. L’allusione è a Mancini? “Manuel è legato al Taranto sino al 2009, ma sogna palcoscenici di prestigio- spiega Cammarata- Ha ventitre anni ed un bagaglio tecnico impressionante. La Società vuole giustamente che faccia parte del gruppo, ma non bisogna criminalizzarlo se aspira e chiede la massima categoria”. In merito al suo contratto col Taranto, Fabrizio Cammarata precisa: “Non ho firmato alcun prolungamento per una stagione supplementare: resta l’accordo sino al giugno dell’anno prossimo. Non ho ancora parlato col presidente Blasi”. Un pensiero doveroso è per Aldo Papagni, e Cammarata lo offre spontaneamente: “Lasciamo un uomo eccezionale, oltre che un grande tecnico- dichiara- Papagni ha saputo tenere unito lo spogliatoio anche nei momenti più delicati. In tanti anni di carrirera, non mi era mai capitato di avere un allenatore così sensibile. Mi dispiace per il suo addio: gli sono rimasto molto affezionato. I battibecchi che abbiamo avuto ad inizio stagione, quando non mi impiegava come volevo, sono dettagli ininfluenti. La mia stima verso lui è grande, davvero”. Sarà un’annata diversa, per Fabrizio Cammarata: “La Società sarà abile ad ingaggiare i migliori rappresentanti del comparto offensivo: sento circolare molti nomi, tutti di assoluto valore- conclude- Ed io, a differenza della scorsa estate, potrò svolgere una preparazione completa, partendo regolarmente in ritiro a Penne coi miei compagni. L’anticamera giusta per trovare immediatamente la condizione psicofisica ottimale”. di Alessandra Carpino03 luglio 2007

Taranto all’opera all’Ata Quark di Milano

Le trattative di mercato sono state ufficialmente aperte all’Ata Quark Hotel di Milano nella giornata di ieri. All’appuntamento, che si protrarrà per l’intera settimana, non è mancato Luca Evangelisti direttore sportivo del Taranto (domani dovrebbero raggiungerlo Blasi e Galigani, come programmato). Secondo il presidente rossoblu, occorre ingaggiare circa 13 elementi: oltre il portiere (alle 19.00 di ieri, Barasso, contattato telefonicamente, era in sede del Genoa per chiarire il suo futuro), quattro difensori (soprattutto un terzino destro, ruolo sguarnito, ed un altro centrale), tre centrocampisti (esterni compresi) e tre attaccanti, utili al gioco di Cadregari. A tal proposito, sembrano complicarsi i contatti con Castillo del Frosinone e con Castaldo, talento della Juve Stabia. Il primo, che vuole restare in B (il Pisa è in pressing), ha avanzato pretese esose (si vocifera di 300mila euro netti a stagione, da distribuire fra il giocatore e la società argentina sua procuratrice). Il secondo, corteggiato anche dal Foggia di Campilongo e dal Perugia di Cuccureddu, non vuole allontanarsi dalla Campania, ed il presidente delle vespe Cesarano vorrebbe trattenerlo: pare che Castaldo abbia rifiutato un triennale della Taranto Sport. Il nome nuovo è quello di Massimiliano Varricchio, questa stagione in forza allo Spezia, in serie B, dove ha collezionato 32 presenze e messo a segno 7 reti. L’attaccante bolognese, classe ‘76, ha militato nel Napoli in C1 ed è stato protaginista della storica pomozione in serie cadetta dei liguri. Il Taranto deve fronteggiare la concorrenza di Salernitana, Foggia e Ternana. Sfuma la possibilità di ingaggiare il gioiellino Samuel Di Carmine: il talentuoso attaccante, allenato da Cadregari nella Primavera viola, ha firmato un contratto con la Fiorentina sino al 2012. Per il ruolo di portiere, circola anche il nome del pugliese Antonio Narciso, che ha poco spazio nelle fila del Modena: su lui anche il Foggia, ormai orfano di Marruocco. In difesa, fra gli altri, sempre vivi i nomi di Migliaccio e Maury dal Teramo, di Molinari dal Lanciano, Cottini e Morleo dalla Cisco Roma; a centrocampo, Esposito e De Rosa dalla Juve Stabia. di Alessandra Carpino03 luglio 2007

Blasi: «Presto i colpi»
Il presidente del Taranto si prepara ad una settimana ricca di impegni: «Martedì o mercoledì i primi giocatori. Voglio una squadra che faccia un bel gioco»

Il Taranto è pronto a partire. Se vogliamo mutuare una terminologia automobilistica, ha, però, già fatto il warm- up . La settimana che si è chiusa è servita per garantire un minimo di continuità con la passata stagione. Dopo il riscatto di Zito, sono arrivati i prolungamenti di contratto di Pastore e De Liguori. Assodato quello di Caccavale (la firma arriverà forse già in questa settimana), la prossima trasferta a Milano servirà per irrobustire il progetto, per innervarlo di forze nuove. Il Taranto che vuole la serie B alla trentaquattresima giornata dovrà nascere con tutti gli attributi necessari. Spetterà al presidente Blasi, al direttore sportivo Luca Evangelisti e al direttore generale Vittorio Galigani, centrare i primi obiettivi nella giungla del calciomercato a Milano che domani apre i battenti. Presidente Blasi, il suo progetto è iniziato con le conferme di Zito, Pastore e De Liguori. Come si devono interpretare queste mosse? «Volevamo consolidare la struttura costruita in questi due anni. Zito è stato riscattato dal Sorrento perchè è un giovane su cui crediamo molto. Pastore e De Liguori sono uomini, prima che calciatori, con cui siamo sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda. Sono dei punti di riferimento importanti». Come ha convinto De Liguori a firmare un nuovo rapporto contrattuale? «De Liguori crede nel Taranto. Pensa di arrivare in serie B con questa squadra. Forse altri non gli hanno concesso la stessa fiducia». Ora arriva il difficile. Sull’onda di questa opera di stabilizzazione ci sarà da convincere Barasso e Toledo. «Non non dobbiamo convincere nessuno. Facciamo le nostre scelte, i giocatori ci conoscono, sanno quello che trovano in questa società. Barasso vuole restare a Taranto, ma tutto dipende dal Genoa che è proprietaria del cartellino. Dobbiamo aspettare qualche giorno prima di definire eventualmente l’operazione. Toledo è una questione diversa. Per riscattare il giocatore, l’Udinese ci chiede una somma che riteniamo alta». E Mancini? «Mancini è un giocatore del Taranto, ha un contratto fino al 2009. Noi vogliamo andare in B e Mancini deve essere un giocatore fondamentale per il nostro centrocampo, come Cejas e De Liguori. Le offerte di serie A e B non ci sono arrivate. Quindi, Mancini resta con noi». Cosa manca a questa squadra? Come sarà impostato il lavoro a Milano? «L’organico ha bisogno di robusti innesti. Serve un terzino destro ed un centrale di eccellenza. Poi servono altri tre centrocampisti e tre attaccanti. In questo settore abbiamo Cammarata su cui credo molto: io penso che se l’anno scorso avesse giocato tutte le partite avrebbe raggiunto la quota di quindici gol. Per completare il reparto dovremo prendere due attaccanti esterni ed uno centrale». A Milano ci sarà tanto lavoro da fare. «Esatto, c’è tanta carne al fuoco. Io penso che tra martedì e mercoledì potremo ufficializzare i primi nomi. Non dobbiamo, però, pensare che il mercato si esaurisca nella prossima settimana. Certe trattative possono prolungarsi per diversi giorni. L’importante è avere le idee chiare». Quali caratteristiche dovrà avere il Taranto edizione 2007/08? «La scelta del nuovo allenatore è sintomatica. Adriano Cadregari ha delle conoscenze tecniche ben precise. Sarà un Taranto che dovrà giocare bene e arrivare alla vittoria attraverso il gioco. Gli obiettivi della società sono stati sempre centrati in questi ultimi due anni e mezzo. Il nuovo traguardo è stato fissato: arrivare primi alla trentaquattresima giornata. Dobbiamo fare di tutto per centrare questo intendimento». di Luigi Carrieri02 luglio 2007

Taranto, in settimana i primi colpi
Molte le trattative in via di definizione. E per l’attacco spuntano i nomi di Tare e Myrtaj

Ha aperto oggi ufficialmente i battenti il calciomercato estivo. Nella sede dell’Ata Quark Hotel di Milano è partito l’intenso periodo di contrattazioni, che proseguiranno fino alle 19 del prossimo 31 agosto. Dopo aver operato per un paio di settimane nel più stretto riserbo, la dirigenza del Taranto è pronta ad ufficializzare i primi colpi in entrata anche per accontentare il tecnico Cadregari. Il ds Evangelisti nei giorni scorsi ha intavolato numerose trattative, molte delle quali sono ormai in dirittura d’arrivo. Nomi ovviamente top secret, ma proviamo ad analizzare reparto per reparto i possibili obiettivi della società rossoblù.
PORTIERE - Barasso resta sempre la prima scelta. Il Taranto vorrebbe rinnovare il prestito col Genoa, ma il club ligure starebbe valutando alcune richieste dalla B, come quelle di Frosinone e Treviso, senza trascurare le avances della Salernitana. Come alternativa a Barasso si fanno i nomi dell’ex stabiese Benassi di proprietà del Sansovino, dell’esperto Scarpi del Genoa e di Chiodini del Frosinone. Difficile, invece, convincere Brivio tentato proprio dal Frosinone.
DIFESA - Per colmare il vuoto lasciato dalla partenza di Cosenza, il Taranto starebbe pensando seriamente all’ex Galeoto. Il giocatore di proprietà del Genoa sarebbe propenso a chiudere la carriera con la maglia rossoblù, a cui è rimasto molto legato. Non si dovesse concretizzare la trattativa con Galeoto, si potrebbe puntare sul belga Maury ex Teramo vecchia conoscenza di Evangelisti. Come centrale da affiancare a Pastore, invece, interessano il teramano Migliaccio e Molinari del Lanciano, ma potrebbe arrivare anche Collacchioni della Reggina in caso di cessione di Mancini alla squadra calabrese.
CENTROCAMPO - Sarà difficile riportare Toledo a Taranto. Il brasiliano è appetito da Ravenna e Messina club di serie B. Ma a fronte di un brasiliano in uscita, un altro potrebbe arrivare. Si tratta del jolly Emerson della Nuorese, nato come difensore mancino, ma diventato centrocampista centrale, su cui però si è lanciato con decisione anche il Bari. Le altre piste portano ai teramani Favasuli e Margarita, allo svincolato Tasso ex Rimini, a Carcione del Cassino e a Coppola del Catanzaro, senza trascurare l’esterno Carlini della Samb.
ATTACCO - La rosa da cui scegliere comprende l’empolese Coralli, Da Silva del Verona, Di Gennaro della Lucchese e Godeas ex Mantova, mentre sembra allontanarsi Morante, diventato un serio obiettivo del Cesena. Nelle ultime ore però sarebbero spuntate le candidature del bomber del Bassano Berrettoni e dell’albanese del Teramo Myrtaj, oltre alla suggestiva ipotesi legata ad un arrivo di Tare ex attaccante di Lazio e Bologna. di Enrico Sorace02 luglio 2007

Taranto, la settimana del mercato
Oggi le società inaugurano ufficialmente le trattative all’Ata Quark Hotel. La Taranto Sport sarà a Milano da mercoledì: nei prossimi giorni i primi acquisti?

Inaugurazione ufficiale. Dopo giorni di ipotesi, supposizioni più o meno fantasiose, e qualche inevitabile addio, da oggi le società calcistiche diventano operative sul mercato. L’avvento dei dirigenti della Taranto Sport all’Ata Quark di MIlano, quartier generale dei contatti e delle trattative per gli ingaggi di calciatori ed allenatore, è previsto per mercoledì prossimo, 4 luglio, e dovrebbe protrarsi sino al venerdì: non è escluso, dunque, che alla metà della settimana possano essere comunicati i nomi dei nuovi calciatori che vestiranno la casacca rossoblu per l’imminente stagione di C1. Ricapitolazione della situazione in casa rossoblu: la fine del mese di giugno, che sanciva anche il termine dei contratti di ben dieci calciatori in organico, ha portato in dote il commiato di tre pedine del nucleo storico, quello della promozione ai ply off in C1. 
In primis, l’addio di Andrea Deflorio: il capitano, amatissimo dal pubblico rossoblu, trascinatore nella prima stagione con 14 reti di eccellente fattura, leader in campo e fuori, lascia il Taranto dopo due campionati. Al Cobra, reduce da un torneo travagliato a causa degli infortuni, ma comunque autore di otto sigilli, non è stato rinnovato il contratto: sua prossima destinazione potrebbe essere il Noicattaro (paese d’origine ed in cui vive). La società nojana ha conquistato una storica ascesa in C2, e vorrebbe avvalersi delle gesta del trentasettenne illustre concittadino. Per l’attaccante si erano fatte avanti altre formazioni dell’entroterra barese, come Monopoli (C2) e Barletta (ambizioso in Cnd). Sorte annunciata anche per il centrocapista salentino Cristian Mortari, dopo un’annata enigmatica, con impieghi in campo molto limitati: potrebbe accasarsi al Catanzaro. Piccola deroga per Lele Catania e Maurizio Caccavale: l’esterno potrebbe ancora firmare il prolungamento del contratto di un anno, le sue caratteristiche sono opportune per il gioco offensivo di Cadregari. la riconfermna del difensore partenopeo, invece, è scontata: avrebbe dovuto firmare in settimana, lo stesso giorno del collega di reparto e neo capitano rossoblu Ivano Pastore ma, come noto, un grave lutto familiare ne ha impedito la presenza negliu uffici di Blasi. Al 30 giugno erano in scadenza anche i contratti di: Fabio Prosperi, che ha spiccato il volo in serie B al Frosinone, emulato da Ciccio Larosa, ingaggiato dal neo promosso Ravenna; De Liguori, che ha rinunciato alla corte dell’Avellino firmando un triennale coi rossoblu; Ambrosi, accasatosi al Cosenza (Cnd), per una scommessa da vivere insieme col fratello Stefano, ex portiere del Martina; il giovane difensore Castroni è tornato alla casa madre laziale. Finora, in entrata, la Taranto Sport ha registrato il riscatto di Antonio Zito dal Sorrento (la comproprietà del brillante esterno di Fuorigrotta è stata risolta immediatamente), di Davide Faraon (il cartellino del giovane portiere è stato acquistato a metà dal Padova), di Fabio Piroli per un altro anno (proprietà del Torino). Il sodalizio rossoblu ha rinunciato al riscatto, invece, dell’esterno brasiliano Robbie Toledo: l’Udinese, club che ne detiene il cartellino, ha chiesto una cifra giudicata eccessiva dal Taranto (pari a 300mila euro), ma le speranza di regalare un altro anno di permanenza in riva allo Ionio al talento carioca non sono sfumate. In questi giorni si dovrebbe discutere dell’argomento all’Ata Quark di Milano: Taranto resta una meta gradita allo stesso Toledo, che interessa anche a Messina, Frosinone e Perugia. I tre prestiti di gennaio hanno concluso la loro avventura ionica: Mattioli è tornato al Lecce (da lui ci si attendeva il valore aggiunto alla squadra), Monticciolo alla Lucchese (nelle ultime ore, al Taranto non sarebbe dispiaciuto chiedere ancora in prestito l’esperto mediano al club toscano, ma il tecnico Braglia vorrebbe concedergli un’altra opportunità). Nicola Barasso, in verità, resta l’obiettivo primario dei rossoblu per il ruolo di portiere: la decisione spetta però al Genoa, che stava dirottando l’estremo difensore di Pompei alla Salernitana, ingaggio poi sfumato per molteplici motivi. Il diesse Evangelisti lavorerà per un suo ritorno al Taranto. Così come ci sarà da valutare la voglia di massima categoria che invade Manuel Mancini: il fantasista di Ostia, legato al club ionico sino al 2009, è appetito da Reggina, Catania e Lecce. Alla base è rientrato l’attaccante Pasca, rigenerato dall’esperienza ad Andria: dovrebbe partire per il ritiro di Penne, anche se su di lui c’è l’interesse della Vigor Lamezia, sua ex squadra, il Catanzaro ed il Martina. Sono tornati anche Malagnino dal Monopoli e Mangiacasale dal Morro d’Oro. Situazione lineare per alcuni giocatori che godono di un altro anno di contratto: Cammarata per l’attacco (è stato ambito dal Ravenna), Colombini per la difesa, Cejas per il centrocampo. Non è stato riscattato Panini dalla società etnea, mentre il futuro è ricco di promesse per Francesco Cosenza, ventunenne difensore rivelazione del campionato, che la Reggina ha voluto trattenere in serie A. 
Sarà tutto da scoprire il mercato in entrata del Taranto. Per il ruolo di portiere, fermo restando l’obiettivo-Barasso, il più importante dopo la rinuncia obbligata a Marconato (che l’Arezzo non dovrebbe dare in prestito), comparirebbero sul taccuino anche Mauro Chiodini del Frosinone (classe ‘80, ha militato per molte stagioni nella Fermana), Pinzan proviente dal Perugia; Benassi del Sansovino (reduce dal campionato con la Juve Stabia): l’esperto Brivio del Mantova sembra ad un passo dal Frosinone. Il reparto avanzato rappresenta un cantiere aperto, dopo le partenze di Deflorio ed Ambrosi: gli obiettivi principali della società di via Umbria sono sempre Daniele Morante e Josè Inacio Castillo. Il primo, 16 centri quest’anno nella Sambenedettese, è stato ricercato anche durante il mercato invernale, è ambito dal Cesena in serie B, mentre il secondo rischia di sfumare, dopo molteplici contatti telefonici da parte del presidente Blasi, perchè esiste un accordo di massima per un biennale a Pisa. Aperta la pista che porta a Claudio Coralli, punta dell’Empoli (la Cremonese preme nelle ultime ore). Denis Godeas del Mantova, che vanta esperienze di livello, potrebbe rivelarsi un colpo ad effetto. Piace ad Evangelisti anche Alessandro Giglio, attaccante in forza al Gallipoli, a fine prestito e destinato a tornare al Napoli. Nomi gettonati per il centrocampo sono Giuseppe Caccavallo, talento del Lecce (classe ‘97, 12 presenze e 2 goal)- potrebbe rientrare in un’eventuale trattativa per Mancini?- Stefano Bono dal Venezia (Cadregari l’ha allenato nella Reggiana, ndr), il talento del Cassino Imperio Carcione, Cristian Agnelli della Salernitana, Botta del Genoa (già richiesto a gennaio, ma difficile), Carlini della Samb (7 reti). Per gli esterni si punta a Nicola Ciotola del Pisa ed a Marco Andreotti dall’Ivrea, una volta perso Alessandrì della Vigor Lamezia, accasatosi alla Cisco Roma. In difesa restano d’attualità Maury (terzino destro) e Migliaccio dal Teramo, Molinari dal Lanciano. Curiosità per le panchine: ancora senza sistemazione Aldo Papagni, che piace al Manfredonia; il Martina sembra orientato su Andrea Camplone, ex trainer del Lanciano. Salvatore Campilongo, artefice del miracolo-Cavese, è il nuovo allenatore del Foggia: la firma è arrivata venerdì. Il tecnico napoletano ha accettato un contratto di un anno, con opzione per il successivo. di Alessandra Carpino02 luglio 2007

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