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Blasi: «Chianese, ci siamo»
Il presidente del Taranto ammette: «C'è l'accordo con il Ravenna. Ora dobbiamo convincere il giocatore»

Il vulcano Blasi erutta. Il presidente del Taranto, ieri era in una di quelle giornate in cui non riesce a tenersi dentro un segreto. Ha voglia di comunicare. Al termine della conferenza stampa riunita per scoprire i quadri dirigenziali del settore giovanile, appare particolarmente loquace e svela gli ultimi retroscena del mercato rossoblù. E le anticipazioni sono davvero succulenti. Blasi vuole fare sognare. Ammette alcune trattative importanti, le dà quasi per scontate. Fissa in sei, i tasselli ancora mancanti. Il Taranto sta diventando tale. Una squadra giovane e brillante, in cui vanno inseriti i “pezzi da novanta”. Questi ultimi davvero vicini. Dopo una settimana di indiscrezioni, si fa luce sull’operazione indiscutibilmente più importante di questo mercato. L’imbeccata viene data dallo stesso presidente del Taranto. «Mi piacerebbe prendere un giocatore. Uno che, l’anno scorso, è stato... quasi capocannoniere». Facendo due più due il totale diventa... Chianese. «Chianese? Abbiamo raggiunto l’accordo con il presidente del Ravenna - conferma Blasi - Ora bisogna convincere il giocatore. Lui ha un anno di contratto e occorre pagare la società e rilevare il suo cartellino. E’ un’operazione possibile. Speriamo di chiudere tra lunedì o martedì». Ma le novità non si esauriscono. «Posso anticipare che il Catania ci ha concesso la possibilità di utilizzare Plasmati. Ora dipende dal giocatore: o fa il titolare da noi, oppure fa la tribuna con i siciliani. Plasmati non è un bomber vero, ma con noi lo diventerà. E poi c’è Cammarata. Io credo molto in questo giocatore». Blasi è inarrestabile. «La squadra è completata al sessanta per cento. Stiamo mettendo a disposizione di Cadregari una squadra all’altezza e di suo gradimento. Caccavallo, ad esempio, è un giocatore fortemente voluto dal tecnico. Mancano ancora due elementi per reparto e poi il Taranto sarà completo. Il portiere? Abbiamo quasi chiuso con Ambrosio. Mancano solo alcuni dettagli». Inevitabile tediare il massimo dirigente con la questione Mancini. «Non mi stancherò di ripeterlo - dice Blasi - Mancini non si muove da Taranto. Ha un contratto fino al 2009 e deve rispettarlo, soprattutto in assenza di offerte adeguate. Se vendo Mancini, poi ci vuole un giocatore di simile livello per sostituirlo. E io non posso svenarmi sul mercato». Tra giocatori virtualmente rossoblù, ce ne sono altri che lasciano definitivamente il Taranto. Maurizio Caccavale ha firmato con il Catanzaro e sempre ieri Andrea Deflorio ha trovato l’accordo con il Monopoli. Il presidente si compiace per la creatura che sta costruendo. «Formazione solo di giovani? E’ il nostro modo di operare. Io sono contento quando vedo che Cosenza è andato in serie A; Larosa, Toledo e Prosperi possono giocare in serie B. Panini da noi faceva la panchina ed ora farà il titolare a Foggia. Vuol dire che sappiamo vedere lontano e conosciamo il valore dei giocatori. Vedrete che chi è arrivato da noi, saprà dimostrare il suo valore». Domani la squadra si raduna nel ritiro pre-campionato di Penne (ieri alcuni hanno effettuato le visite mediche). Per gli ultimi ritocchi ci vorrà ancora una settimana. Particolarmente impegnativa. Blasi deve dare sfoggio delle sue capacità persuasive. Plasmati e Chianese devono essere ancora convinti. Dovessero arrivare il Taranto farebbe un salto di qualità notevole e il reparto offensivo aumenterà di peso specifico. di Luigi Carrieri14 luglio 2007

Plasmati e Chianese
Ad annunciare il doppio colpo è il presidente Blasi. «Lunedì saranno in ritiro»

Quella di ieri è stata una giornata fitta sul fronte mercato per il Taranto. Diverse le novità nell’ottica del piano di rafforzamento della squadra di Cadregari, da lunedì a lavoro a Penne per preparare la nuova stagione. La società rossoblù, così come confermato dallo stesso presidente Blasi, ha ottenuto il via libera dal Catania per il trasferimento di Plasmati a Taranto dopo un lungo braccio di ferro col club etneo, comproprietario del calciatore. «Abbiamo ottenuto la firma del Catania - ha affermato Blasi - che libera finalmente il giocatore. Lo abbiamo voluto fortemente perché siamo convinti che possa fare bene a Taranto, nonostante non abbia maturato molta esperienza in C1». Ma oltre alla certezza di poter contare su Plasmati, va registrato un importante passo in avanti nella trattativa col Ravenna per il bomber Chianese, segno che la dirigenza rossoblù punta molto sull'attacco. «Il giocatore è ancora legato al Ravenna - continua Blasi - ma col presidente romagnolo Fabbri siamo già d’accordo. Ora resta da convincere Chianese a rimanere in C1, rifiutando le offerte di squadre di B. Siamo fiduciosi, tanto che potremmo chiudere l’accordo tra lunedì e martedì». Con l’arrivo di Plasmati, salgono a sei gli annunci da parte della società rossoblù, che aveva già definito gli accordi col difensore Migliaccio ex Teramo, con i centrocampisti De Falco (Pescara), Sciaudone (Tritium) e Pellecchia di proprietà del Bologna, a cui va aggiunto l’attaccante Caccavallo giunto in prestito dal Lecce. «Siamo ancora al 60% del lavoro, ma abbiamo in cantiere ancora diverse operazioni per coprire tutti i ruoli e per dare a Cadregari le necessarie alternative in tutti i reparti». Sono in dirittura d’arrivo le trattative con l’esterno destro basso Arno della Cavese, con i giovani difensori della Reggina Ungaro e Gambi e con l’esperto portiere Ambrosio del Brescia, scelto da Evangelisti per il dopo Barasso, ammaliato dalle sirene provenienti dalla B. Ma si continua anche a parlare dei centrocampisti Iovine ex Samb e di Carcione del Cassino. Tutta da decifrare la posizione di Mancini, che ha voglia di emigrare in un club di categoria superiore, anche se il presidente Blasi lo considera incedibile. Del Siena l’ultima timida avance, ma per ora sembrano esserci pochi spiragli per una sua partenza. Chi invece resterà certamente in rossoblù è Zito. di Enrico Sorace14 luglio 2007

Taranto, quattro squilli
Ufficializzati gli acquisti di Pellecchia, De Falco, Sciaudone e Migliaccio. Quasi fatta per Ambrosio

Quattro squilli in tarda serata. Il Taranto fa sentire la sua voce tramite il suo sito ufficiale e rende Caccavallo meno solo. Sono stati definiti gli ingaggi di Andrea De Falco, Daniele Sciaudone, Vincenzo Pellecchia e Vincenzo Migliaccio. Quattro trattative sospese da diversi giorni e che proprio ieri hanno chiarito gli ultimi dettagli. Prende forma, quindi, il progetto giovane del presidente Blasi attorno al quale verranno inseriti gli elementi in grado di elevare il tasso qualitativo della rosa. Quattro innesti brillanti con i quali si ripercorre l’operazione provata e riuscita con i vari Mancini, Cosenza o Zito. De Falco e Pellecchia, appena ventenni, sono giocatori che escono da settori giovanili importanti (Fiorentina e Empoli), ma hanno già un’esperienza nel campionato cadetto. Sciaudone è la perla che la dirigenza rossoblù spera al più presto di lucidare. Le informazioni sono di prim’ordine. Gli accostamenti anche arditi. Il talento c’è, ora ci sarà da verificare l’impatto con un torneo nettamente superiore alle sue conoscenze calcistiche. Migliaccio è un difensore di 27 anni che ha raggiunto un adeguato grado di maturazione. Se Caccavale, come pare, dovesse accettare l’offerta del Catanzaro, avrebbe tutte le caratteristiche anche per ricoprire il ruolo di titolare. Quattro nuovi arrivi che, molto probabilmente, non avranno l’onore della presentazione davanti a tifosi e stampa. Certamente, non l’avranno questa sera (Nautilus, ore 18.30) quando il presidente Blasi illustrerà i programmi e l’organigramma del settore giovanile per la prossima stagione. Gli inguaribili ottimisti, però, si appellano alla capacità di sorprendere del presidente rossoblù. Ma ieri è stata una giornata importante per il ruolo del portiere. Barasso sembra allontanarsi, forse definitivamente. Il Genoa non è disposto a rinnovare il prestito gratuito. Il Taranto non prende in esame l’ipotesi di una comproprietà. Sul taccuino restano Pinzan e Rotoli come possibili difensori dei pali rossoblù, ma la pista giusta è emersa nella serata di ieri: è quasi fatta per Marco Ambrosio , ex portiere del Chelsea e l’anno scorso al Brescia. Il Taranto gli avrebbe proposto un contratto annuale e il giocatore ci starebbe seriamente pensando. Ormai mancherebbero solo i dettagli. In merito alla vicenda legata a Plasmati, si dovrà attendere qualche giorno prima di sciogliere la matassa. Troppe le squadre parte in causa, troppi gli interessi inseguiti. Il Taranto si dimostra tranquillo, il Foggia si ostina nel non mollare la presa. Tutto dipende dal Catania che ha buoni rapporti con entrambe le società. Con il Taranto, inoltre, in questi ultimi mesi si sono messe in piedi diverse trattative. Panini, Danucci e la lista potrebbe allungarsi. Non è un mistero che la società etnea sia stata una delle prime a chiedere informazioni di Manuel Mancini. Ecco quindi che il tavolo delle trattative si potrebbe allargare e favorire l’arrivo di Plasmati in rossoblù e l’approdo in Sicilia del talento laziale. Forse corriamo troppo anche perchè su Mancini ci sono le attenzioni ufficiali del Siena. Affidare al tecnico Cadregari un attacco di primo livello, è l’esigenza primaria della dirigenza ionica. Per Chianese il discorso è aperto. Il Taranto lo ha cercato, ora sta al Ravenna giudicare idonea la proposta. Lo scambio con Cammarata, elemento gradito alla società romagnola, è sul tavolo. Non è escluso che Blasi non decida di sferrare il suo affondo decisivo, indipendentemente, dal destino di Cammarata. Lui Chianese lo vuole e cercherà in ogni modo di portarlo in rossoblù. Sempre sul fronte arrivi, a questo punto, restano in stand-by le posizioni di Ungaro e Gambi della Reggina. Per Arno le certezze non sono così assolute. Fonti campane non danno per scontato l’approdo a Taranto del laterale difensivo della Cavese e il club ionico potrebbe dirottare le attenzioni su D’Alterio. Permane l’interessamento per il terzino sinistro Pennucci (anche in caso di una partenza improvvisa di Colombini) e per il mediano Iovine della Sambenedettese. Anche Carcione è congelato, in attesa di sviluppi sulla questione Mancini. Ieri sera è giunto il parere positivo della Covisoc circa il possesso dei requisiti per l’iscrizione al campionato di C1. Tutto come previsto. di Luigi Carrieri13 luglio 2007

Taranto, ecco Ambrosio
Quasi fatta per il portiere del Brescia. Plasmati rischia di tornare all’Andria

Individuato l’erede di Barasso. Il Taranto ieri avrebbe chiuso la trattativa per l’ingaggio di Marco Ambrosio, 34 anni, secondo di Viviano a Brescia la scorsa stagione. Ambrosio - una vita da portiere di riserva - ha fatto il titolare a Prato, Lucca e Salerno. Esperienze all’estero in Inghilterra (Chelsea) e in Svizzera (Grasshoperss). Il diesse Evangelisti sta cercando di consegnare a mister Cadregari una rosa quasi completa per l’inizio della preparazione che avverrà lunedì mattina a Penne). I tifosi, per la verità, manifestano qualche mugugno per l’”andamento lento” del mercato e sperano in una clamorosa accelerata delle operazioni. Si è detto che il Taranto servono 12-13 giocatori. Allo stato, si può considerare ufficiale solo l’arrivo in prestito dell’ex leccese Caccavallo. Prenotati anche gli ingaggi di Migliaccio, Arno (ma il procuratore Faccini è stanco di attendere e portrebbe piazzare altrove il suo assistito - l’alternativa è D’Alterio del Foggia), Ungaro, Gambi, De Falco e Sciaudone. Resta da sciogliere il nodo dell’attaccante centrale. L’operazione Plasmati (l'acquisto della metà del suo cartellino è stata pure pubblicizzato dalla società rossoblù) si è complicato per il secco “no” del Catania (detiene l’altra metà) a dare il suo “placet” per farlo giungere in riva allo Jonio. A questo punto il 50% tarantino, regolamento alla mano, potrebbe ritornare all’Andria. Dalla Sicilia fanno sapere che interesserebbe Mancini. Ma la trattativa non è nemmeno iniziata. Resta in piedi l’ipotesi di uno scambio con il Ravenna Cammarata-Chianese (32 anni, 19 gol firmati nella scorsa stagione). La trattativa non è, però, semplice perché il bomber emiliano è richiesto da altre società fra cui c'è la Cremonese. Caccavale dovrebbe firmare un biennale a Catanzaro. Il Perugia ha chiesto Colombini, ma la risposta rossoblù (pare 500mila euro) ha fatto fare marcia indietro i dirigenti umbri. Parma ed Atalanta si sono fatte vive per Zito sul quale, tuttavia, ci sarebbe anche il Torino. La campagna abbonamenti partirà probabilmente nella prossima settimana. Si attendono i settori cui si potrà accedere. Voci di corridoio indicano la tribuna e la curva nord quelli fruibili. Infine questa sera (ore 18,30) presentazione dell’organigramma del settore giovanile. Ci sarà il presidente Blasi. Il neo tecnico della Berretti sarà mister Orlandini. di Giuseppe Dimito13 luglio 2007

Siamo a otto acquisti
Il Taranto avrebbe finora formalizzato trattative con giocatori giovani, in attesa di piazzare i colpi veri

Domani sera non si presenta alcun giocatore. La società rossoblù è chiara. Anzi, è possibile che la stagione delle presentazioni roboanti possa essere scavalcata dagli stringati comunicati ufficiali. Il presidente Blasi ha convocato una conferenza stampa per illustrare programmi e organigramma del settore giovanile e, in questo momento, non avrebbe intenzione di svelare i suoi acquisti. Ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo. I tempi, però sono stretti. Domenica l’organico rossoblù dovrà raggiungere il ritiro di Penne per cominciare la preparazione. La dichiarazione del massimo dirigente che ipotizzava un Taranto al 70 per cento in vista del ritiro abruzzese, potrebbe trovare adeguata conferma. Ai dodici giocatori confermati o che rientrano per fine prestito (Pastore, Cejas, De Liguori, Faraon, Pasca, Piroli, Mangiacasale, Cammarata, Zito, Mancini, Colombini, Malagnino) potrebbero presto aggiungersi otto o nove new entry. Elementi per lo più giovani. Un bel nucleo di giocatori da mettere alla prova nella speranza di trovare il nuovo diamante nella sabbia. Per l’esterno Giuseppe Caccavallo è giunta in anticipo l’ufficialità. Si attende ora che la società renda noti gli acquisti dei giovani della Reggina, Ungaro e Gambi, di De Falco di proprietà del Chievo, della “stellina” di serie D, Daniele Sciaudone e dei più esperti Migliaccio e Arno. Come si vedi nomi che non accendono la fantasia e probabilmente Blasi ha anche pensato a questo, nell’intenzione di posticipare i tradizionali bagni di folla con tifosi e stampa. Il mercato, come si sa, è eterno. Da questo principio la società si sarebbe riservata dei giorni ulteriori per chiudere i veri colpi, quelli che stuzzicano la fantasia e, soprattutto, rendono maggiore il potenziale della squadra. La questione Plasmati galleggia anche ai margini dell’ambiguità. Il Taranto, dopo aver rilevato la metà del giocatore dall’Andria, attende le decisioni del Catania. Il club di via Umbria, comunque, si mostra fiduciosa, anche se ci vorrà qualche giorno per concludere l’operazione in senso positivo. Chianese è il sogno. Il giocatore del Ravenna è ambito dalla Cremonese e da un paio di club di serie B, ma la società rossoblù non ha perso le speranze. Il contatto c’è stato. Bisogna solo attendere per capire se la trattativa arriverà a buon f ine. Luca Evangelisti, responsabile dell’area tecnica, prosegue il suo lavoro. Tiene sempre calde le piste Pellecchia e Carcione e riallaccia i rapporti con la Sambenedettese. Con il club marchigiano, nelle settimane scorse, si è parlato di Visone (poi passato al Grosseto) e di Morante (ha rifiutato la proposta ionica). Ma sono rimasti in piedi i discorsi per il centrocampista Marco Iovine e l’esterno Massimiliano Carlini. Capitolo portiere: attendendo un cenno da Barasso, ieri è sfumato il passaggio di Puggioni che si è accasato al Perugia. Non sarebbe stato trovato l’accordo economico. Rimangono in piedi le ipotesi di Pinzan (Perugia), Benassi (Sansovino) e di Rotoli (Spezia) che, già nel gennaio scorso, fu molto vicino a vestire la maglia rossoblù. di Luigi Carrieri12 luglio 2007

Taranto, Plasmati diventa un rebus
La società rossoblù non ha ancora trovato l’accordo con il Catania, titolare della metà del cartellino dell’attaccante. Sfuma l’ingaggio del portiere Puggioni. Si profila uno scambio Cammarata-Chianese col Ravenna

A tre giorni dalla partenza per il ritiro di Penne, il Taranto non ha presentato ancora nessun nuovo acquisto (forse lo farà sabato pomeriggio), anche se sono parecchie le trattative già chiuse dal diesse Evangelisti. I difensori Migliaccio (Teramo), Arno (Cavese) e Ungaro (Reggina) hanno già la maglia rossoblù addosso; così come i centrocampisti De Falco (Pescara) e Sciaudone (Tritium) e l’attaccante Caccavallo prelevato dal Lecce in prestito con diritto di riscatto. Ma sembra fatta anche per il prestito del difensore mancino Nello Gambi('85) di proprietà della Reggina e per quello dell’esterno destro d’attacco Pellecchia ('85) del Bologna, mentre si vocifera di un interessamento per il centrocampista centrale Marco Iovine di proprietà del Genoa, la scorsa stagione in forza alla Sambenedettese. Resta da definire, invece, la posizione del centravanti Plasmati, di cui il Taranto ha rilevato la metà del cartellino dall’Andria Bat. Per mettere il giocatore a disposizione di Cadregari bisogna vincere la resistenza del Catania, che detiene l’altra metà di Plasmati e che è in parola col Foggia. Il Taranto sta lavorando su questo fronte e conta di ottenere l’assenso del club etneo, sfruttando anche i buoni rapporti tra lo stesso Catania e Gerry Palomba, consulente di mercato del presidente Blasi. Nel frattempo però si parla di un possibile scambio tra Cammarata e il bomber Chianese, 19 gol col Ravenna nell’ultima stagione. L’attaccante napoletano, il cui contratto scade nel 2008, sta discutendo del prolungamento col club romagnolo, ma chiede un adeguamento dell’ingaggio (da 100 a 140 mila euro). L’obiettivo di Chianese è quello di rimanere a Ravenna, ma la società non sembra disposta ad accontentarlo economicamente. Il Taranto è vigile, ma pare che se Chianese dovesse optare per la C, preferirebbe la Cremonese di Mondonico, tra i suoi primi maestri di calcio. Con Bar asso quasi definitivamente irraggiungibile (il Genoa vuol piazzarlo in B e chiede 600mila euro per la comproprietà) resta da sciogliere ancora il nodo relativo al portiere. Il Taranto sembrava pronto ad affidarsi a Puggioni della Reggina, società con cui Evangelisti aveva trovato l’intesa per il prestito. Ma il procuratore del giocatore (Canovi) ha spiazzato il Taranto sistemandolo all’ambizioso Perugia che lo ha già presentato. Ora bisogna trovare con una certa fretta un numero uno affidabile. Narciso e Pinzan sono nomi già circolati; piste nuove sono invece quelle che portano a Rotoli (ex Monza) e Ambrosio ( Brescia). Non resta che attendere. di Enrico Sorace12 luglio 2007

Il Taranto vuol Chianese
Contatti con il Ravenna per l'acquisto del forte centravanti: ufficializzato anche l'arrivo del leccese Caccavallo

Un grande colpo da realizzare, un acquisto ufficiale, un altro realizzato a metà. Chianese, Caccavallo e Plasmati: dopo la lunga attesa, il Taranto si è scatenato sugli attaccanti. Vincenzo Chianese è il “Grande Obiettivo”: l’uomo da venti gol a campionato che lancerebbe le ambizioni di promozione del club di via Umbria. La trattativa c’è, ed è in fase avanzata: il trentunenne bomber di Melito di Napoli (19 gol nell’ultima stagione) è da tempo in rotta con il Ravenna per motivi economici. Sul giocatore è piombata da tempo la Cremonese (oltre ad Albinoleffe, Spezia e Grosseto): ma il pressing del Taranto, negli ultimi giorni, è diventato insistente. C’è stato un incontro tra le parti sabato mattina, dagli esiti ancora interlocutori: nell’occasione la società romagnola avrebbe chiesto nuovamente informazioni su Fabrizio Cammarata. Non è impossibile l’ipotesi di uno scambio, è valida anche la possibilità di una trattativa che si sviluppa per canali indipendenti. Una cosa è certa: è proprio Chianese il primo attaccante sul taccuino degli operatori di mercato rossoblu. Sullo sfondo, le altre opportunità che si chiamano Motta (Pistoiese) e Da Silva (ex Martina, quest’anno a Verona). E poi ci sono gli acquisti ufficiali: Gianvito Plasmati è passato al Taranto “a metà” dalle 22.30 di lunedì in un salotto dell’Hotel Sheraton di Bari. Il presidente Blasi, infatti, ha rilevato dall’Andria il 50% del giocatore, concludendo l’accordo con il presidente dei baresi Attimonelli: l’altra metà appartiene al Catania (che aveva promesso l’atleta al Foggia). Ora bisognerà mettersi d’accordo. Ma il Taranto è tranquillo: se gli etnei creeranno problemi, l’attaccante tornerà ai baresi. I siciliani potrebbero inserire nel “calderone” una nuova richiesta per Manuel Mancini: il procuratore del centrocampista, Lionello Manfredonia, continua a dichiarare conclusa l’esperienza pugliese del fantasista. E propone una sola destinazione: a Catania, in A. Evangelisti, invece, ha già raggiunto un’intesa di massima con il Siena (che lascerebbe Mancini a Taranto almeno fino a gennaio). L’atleta, per il momento, sembra destinato a partire per il ritiro di Penne con i compagni. Poi si vedrà. Il raduno all’Hotel dei Vestini è stato fissato alle 19 di domenica: la mattina dopo cominceranno gli allenamenti. Da ieri sera anche Giuseppe Caccavallo è ufficialmente del Taranto: l’esterno d’attacco è nato a Napoli l’11 aprile 1987 ed è stato prelevato dal Lecce con la formula del prestito con diritto di riscatto. La notizia era nell’aria da tempo, ma il comunicato ufficiale del Lecce, arrivato ieri sera e rilanciato dal sito del Taranto, ha eliminato ogni dubbio. E’ il secondo nome certo oltre a quello di Plasmati: Blasi, però, avrebbe concluso anche le trattative con Migliaccio (Teramo), Arno (Cavese), De Falco (Pescara, di proprietà del Chievo), Ungaro (Melfi, cartellinato con la Reggina). Fatta anche per il promettentissimo esterno sinistro Daniele Sciaudone, 19 anni, ultima stagione nel Tritium, compagine lombarda di serie D. Il ragazzo, definito enfaticamente dai giornali locali “il Kakà del Tritium”, fa parte della Nazionale Dilettanti. Mancherebbero solo i dettagli per l’arrivo di Pennucci, trentenne terzino sinistro del Castelnuovo (C2): il Taranto non molla la presa neanche su Carcione (Cassino) e sui portieri Puggioni (Reggina) e Pinzan (Perugia). Tra venerdì e sabato potrebbero essere presentati dieci-dodici nuovi acquisti. di Leo Spalluto11 luglio 2007

Taranto, arriva Puggioni
Evangelisti avrebbe prenotato il portiere della Reggina per il dopo-Barasso. Ufficiale il prestito dal Lecce di Caccavallo. Preso Sciaudone

Il calciomercato del Taranto è ufficialmente entrato nel vivo. Tra venerdì e sabato dovrebbe esserci la consueta conferenza stampa in cui il presidente Blasi presenterà i nuovi acquisti. Per il momento sono cinque i calciatori sicuri di indossare la casacca rossoblù nella prossima stagione: i terzini Ar no (Cavese) e Ung aro (in prestito dalla Reggina), il difensore centrale Migliaccio (Teramo), gli attaccanti esterni Sciaudone(Tritium) e Caccavallo (ieri il Lecce ha ufficializzato la cessione in prestito). Il futuro di Gianvito Plasmati - lunedì sera il Taranto ha acquistato la comproprietà dall’Andria Bat - andrà concordato con il Catania, proprietario dell’altra metà del cartellino. Gli intrecci con il club etneo sono molteplici: l’amministratore delegato, Pietro Lo Monaco, avrebbe promesso Plasmati al Foggia, ma il forte investimento del Taranto dovrebbe spedire l’ariete di Matera in riva allo Ionio. L’epilogo positivo della trattativa potrebbe essere favorito dall’interesse che i siciliani nutrono per Manuel Mancini (lo cerca anche il Siena). Blasi è pronto a trattare la sua cessione soltanto con la garanzia che rimanga in prestito a Taranto per un’altra stagione. La notizia di ieri riguarda l’acquisto del promettente mancino Daniele Sciaudone, reduce da un campionato di serie D con il Tritium e già vincitore del titolo europeo under 18 (autore del gol decisivo in finale contro la Slovenia). Evangelisti avrebbe preferito puntare sulla giovane promessa lombarda, depennando dalla sua lista il nome di Favasuli. Ad un passo dall’accordo sarebbe anche il centrocampista De Falco, la scorsa stagione in forza al Pescara e allievo di Cadregari nella Primavera della Fiorentina. Potrebbe giungere in prestito dal Chievo, pronto ad acquistare il suo cartellino. Capitolo portiere: il discorso con Barasso non è ancora completamente chiuso (domenica sera avrebbe avuto un lungo colloquio telefonico con il direttore generale Galigani), ma il dirigente di Alatri avrebbe già raggiunto l’accordo con Cristian Pug gioni (secondo di Campagnolo a Reggio Calabria), pronto a sbarcare a Taranto con la formula del prestito. L’estremo difensore ligure, esploso a Pisa, scenderebbe di categoria pur di giocare titolare. Sembrano essersi improvvisamente, allontanati, invece, il Taranto e Maurizio Caccavale. Il difensore campano, dato per sicuro riconfermato, avrebbe deciso di cambiare aria dopo aver capito di non poter avere garanzie su un posto da titolare. Dovrebbe accordarsi con il Catanzaro. di Fabio Di Todaro11 luglio 2007

Questione di fiducia

“È un giro un pò complicato: ma lo sa che attraverso la cessione di Falchetti e Mengoni noi riusciamo ad avere la metà di Giordano, da girare all’Udinese per un quarto di Zico e tre quarti di Edinho?” Commendator Borlotti, presidente della Longobarda F.C. (L’allenatore nel pallone, con Lino Banfi, Camillo Milli, Gigi Sammarchi, Andrea Roncato; regia di Sergio Martino - 1984)
Così, giusto per sdrammatizzare. Che nessuno si senta offeso, sorridere è qualcosa che unisce e questo è un momento nel quale qui, nella Taranto che ama il calcio, l’Unità non sarebbe troppa nemmeno per il direttore del famoso direttore del quotidiano di sinistra, Antonio Padellaro. Uniti e sorridenti, dunque. Ehi, metà del cartellino di Plasmati è nostro: ormai siamo lanciati. I colpi iniziano a fioccare: fiducia.
Fiducia a Plasmati. Fiducia a Cadregari. Fiducia a Blasi, Galigani ed Evangelisti. Fiducia nella parola data, nella Grande Promessa, nel progetto triennale che ci porterà nel paradiso calcistico. Fiducia.
Però un sorriso concediamocelo. Piccolo-piccolo, di quelli che non danno fastidio a nessuno e non fanno squillare i cellulari. Leggero-leggero, di quelli che non minano la suscettibilità di qualcuno ed i richiami di comodo alla deontologia. Non è un sorriso di scherno, soltanto un sorriso d’attesa. Che le divinità calcistiche ci scampino dal giudicare: la fretta consiglia menzogne e figuracce. Per questo, in attesa di battere le mani e di deliziarci orecchie, occhi e desideri, viviamo questa attesa sorridendo e pensiamo ancora a L’allenatore nel pallone: “Si quaglierà tutto, si tratta solo di mettere nero su bianco. Rummenigge è nostro per due anni in cambio di Falchetti e Mengoni: saremo trionfatori del mercato”.
I nodi verranno al pettine ed alla fine saremo noi i trionfatori del mercato. E’ solo una questione di fiducia. di Pietro Cinieri11 luglio 2007

Taranto, dentro Plasmati fuori Mancini
Il primo acquisto della società di via Umbria è la metà andriese del cartellino di Gianvito Plasmati. Per l’alta metà il Catania chiederà Mancini ed offrirà un conguaglio

Eppur si muove. Il Taranto delle promesse rimbombanti s’incanala finalmente sulla strada dell’attivismo: è di ieri pomeriggio l’ufficialità del primo semi-acquisto della società di via Umbria. Il nome è quello che circolava da più giorni ed è quello di Gianvito Plasmati, attaccante centrale l’anno scorso in forza inizialmente al Catania, in serie A, pervenuto nel tabellino della sfida casalinga con la Roma, persa dai siciliani per 2 a 0, nella quale l’attaccante sostituì al 47’ del secondo tempo Jonatha Spinesi. Dopo la breve esperienza etnea l’ariete lucano (è alto 193 cm) nel gennaio scorso è passato in prestito al Crotone, in serie B e retrocesso al termine del campionato, dove ha racimolato 9 presenze senza segnare mai. Ebbene: il Taranto ha acquistato la metà del suo cartellino, quello d’appartenenza all’Andria BAT, la squadra nella quale il classe ’83 ha disputato la sua miglior stagione, siglando 12 reti in 31 partite. L’accordo è stato siglato dal presidente ionico Luigi Blasi e da quello andriese Gianni Attimonelli.
L’altra metà del cartellino di Plasmati è del Catania e dovrebbe sbloccare una trattativa ultimamente assopita, quella di Manuel Mancini. Il talento laziale infatti ha già manifestato in più circostanze la sua decisione di andare via da Taranto. Alla base della partenza del trequartista ex Alto Adige c’è anche e soprattutto un patto siglato con la società ionica al termine della passata stagione. Mancini infatti, dopo la promozione in C-1, stabilì di restare a Taranto nonostante le tante offerte di categoria superiore, in primis proprio Catania e Reggina, ma anche Lecce e Frosinone. Il talento romano, di comune accordo con la società, firmò un triennale comprensivo di un ritocco dell’ingaggio, ma l’intesa stabilita con il suo procuratore, Lionello Manfredonia, prevedeva che nella stagione successiva, ovvero quella ai nastri di partenza, il talento laziale sarebbe stato lasciato libero di tentare l’avventura nel grande calcio su un palcoscenico di grande caratura. Le strette di mano nel calcio non sono vincolanti, e Luigi Blasi in questi giorni ha glissato sull’argomento Mancini definendolo ancora e sempre un giocatore del Taranto, ma l’impressione è che trattenere in riva allo Ionio il giovane contro le sue volontà (e gli accordi presi) non sia estremamente produttivo per la squadra e che proprio l’operazione Plasmati possa liberare il gioellino rossoblu. Come scritto, infatti, metà del cartellino dell’ex attaccante dell’Andria è di proprietà del Catania, che ha già manifestato a più riprese il suo interesse per Mancini. Facile dunque giungere ad un accordo fra le due società: il Taranto otterrà la metà del cartellino di Plasmati più un conguaglio (la cifra dovrebbe aggirarsi intorno ai 200.000 euro), il Catania porterà in rosazzurro Manuel Mancini. Come si suol dire: contenti tutti. di Pietro Cinieri11 luglio 2007

Taranto, preso Plasmati
Chiusa la trattativa con l’Andria. Ora serve l’accordo con il Catania

L’attaccante Gianvito Plasmati è da ieri sera un giocatore che il Taranto condivide con il Catania. Il presidente Blasi ha infatti rilevato il 50% del cartellino di Plasmati, che nella scorsa stagione ha militato nel Crotone in serie B. Intanto, Caccavallo è vicinissimo al Taranto. Il Lecce avrebbe deciso di cederlo in prestito alla società rossoblù, che segue il 20enne esterno d’attacco già da gennaio. La trattativa è a buon punto, così come confermato dallo stesso giocatore. «Restano da limare piccoli dettagli tra il Lecce e il Taranto - dice Caccavallo - . Spero che l’operazione si chiuda al più presto perchè Taranto per me rappresenta una grossa opportunità professionale, anche per gli obiettivi della società che punta a salire direttamente in serie B». Il fatto che sia mancino? «Non è un problema - aggiunge - perchè nel 4-3-3- di Zeman sono stato utilizzato sempre a destra con risultati apprezzabili». Continua dunque l’opera di costruzione del nuovo Taranto, il cui undici titolare è quasi pronto. Dando per scontati anche gli arrivi del laterale destro Ar no della Cavese (il suo agente Faccini incontra oggi Evangelisti) e del centrale Migliaccio (Teramo), all’appello mancherebbe solo il portiere, oltre a una serie di elementi per la panchina, due dei quali saranno con ogni probabilità il giovane difensore reggino Ungaro e il talentuoso centrocampista del Pescara De Falco. Tra i pali sarà difficile rivedere il genoano Barasso, anche se Evangelisti non molla la presa. Il giocatore vuole a tutti i costi la B e il Frosinone sembra in grado di accontentarlo, anche se il Perugia si è inserito prepotentemente nella trattativa tra il club ciociaro e quello della lanterna, col Taranto che si starebbe concentrando sul perugino Pinzan deciso a cambiare aria. Oltre a Pinzan sul taccuino di Evangelisti sono annotati i nomi di Benassi (ex Juve Stabia) e Narciso in partenza da Modena. Da ieri, intanto, la Taranto Sport ha interrotto il rapporto di collaborazione col preparatore atletico Guicciardini. Al suo posto dovrebbe arrivare il fiorentino Andrea Agrello, già con Cadregari nella Primavera viola. di Enrico Sorace10 luglio 2007

«Non possiamo sbagliare»
Ancora nessun acquisto ufficiale, ma Blasi invita i tifosi a pazientare. «E' meglio non aver fretta e prendere i giocatori giusti. Sarà un Taranto da promozione»

«I tifosi possono stare tranquilli. Costruiremo il Taranto che tutti aspettano. Ma non dobbiamo aver fretta: quest’anno non possiamo permetterci di sbagliare, il nostro obiettivo è la B».
Riassunto di una chiacchierata. Dopo la prima settimana di mercato, trascorsa senza annunci ufficiali, Gigi Blasi invita la piazza alla calma: non ha dubbi, è certo di poter cogliere gli obiettivi annunciati. L’ottimismo del presidente non è stato scalfito dalle prime difficoltà di mercato: il “progetto-B” non è mutato di un millimetro. Ma Blasi, stavolta, non vuole fare mosse avventate. Il ritorno in macchina da Milano è il momento giusto per l’intervista: tra una galleria e l’altra (e la linea che salta continuamente) il massimo dirigente ionico traccia un primo bilancio della campagna acquisti. E spiega al Corriere le strategie dei prossimi giorni.
Presidente Blasi, che mercato è?
«Sicuramente difficile. Per tutti. Ma noi non abbiamo preoccupazioni: il 50% della squadra già ce l’abbiamo. Abbiamo riconfermato i giocatori che volevamo, abbiamo lasciato andar via gli altri. In realtà avremmo voluto trattenere a Taranto anche Cosenza e Prosperi, ma non c’è stato nulla da fare. Per Cosenza la Reggina ha esercitato il diritto di controriscatto per 150.000 euro. I patti erano quelli, non potevamo far nulla, è anche giusto che sia andata così. Prosperi? Speravo in un esito diverso. Gli avevo prospettato da tempo il prolungamento del contratto, sembrava d’accordo. Del resto siamo stati noi a lanciarlo nel grande calcio: ma poi ha scelto di andare in serie B. Sono sinceramente contento per lui. E poi abbiamo confermato De Liguori con un bel triennale, Pastore e Caccavale e abbiamo riscattato al cento per cento Faraon e Zito».
E i nuovi acquisti?
«Li ufficializzeremo quando firmeremo i contratti. Per il momento abbiamo molti contatti in piedi ma nessuna trattativa conclusa. Solo parole al vento... Stiamo allestendo una squadra giovane e determi-nata, che dovrà raggiungere la promozione diretta in B alla trentaquattresima giornata. Del resto non mi sembra che le altre stiano facendo più di noi: la Salernitana ha preso Pinna, il Foggia ha chiuso per Panini, il Perugia qualcosa in più. Bisogna essere sereni e aspettare».
Perchè?
«Perchè i calciatori più forti, prima di accettare la C1, preferiscono verificare se c’è qualche possibilità di accasarsi in serie B. E non è un problema di soldi: noi abbiamo offerto contratti importanti, anche con cifre superiori rispetto a quelle proposte dalle squadre cadette. Ma i giocatori nicchiano: è allora è meglio aspettare. Comprare tanto per comprare non serve: rischi di prendere un giocatore alternativo che, comunque, non ti soddisfa pienamente. Non sono preoccupato, l’anno scorso abbiamo ufficializzato Cammarata il 31 di agosto...».
I tifosi cominciano ad essere impazienti.
«Non devono, anche perchè abbiamo già una squadra di buon livello, un’ossatura importante. Il 50% è fatto, siamo coperti quasi in tutti i ruoli: ci manca un terzino destro e un attaccante. In ogni reparto abbiamo calciatori che tutti ci invidiano: per Zito c’è la fila, in A e in B, ci hanno offerto grosse cifre; Cejas e De Liguori erano corteggiati in B, il Vicenza ci ha pedinato a lungo per Colombini, Pastore e Caccavale troverebbero facilmente collocazione in B e in C, Mancini è richiestissimo ed incedibile. E poi Cammarata: ha fatto 9 gol in 20 partite, quest’anno giocherà di più e segnerà tanto. A loro aggiungeremo l’altra metà della squadra: ma bisognerà attendere qualche giorno. E aspettare l’inizio del ritiro precampionato delle squadre di B».
Ma qualche affare è stato già concluso: si parla di Migliaccio, Arno, De Falco.
«Lo ripeto: molti contatti ma nulla di definito. Per le prime ufficializzazioni dovremo attendere quattro o cinque giorni. In questi anni abbiamo dimostrato di saper lavorare bene sul mercato: la maggior parte dei calciatori che sono andati via sono andati a giocare in B: Toledo, Prosperi, il tanto criticato Larosa».
E Barasso? Qual è la verità?
«Il portiere vuole tornare da noi e lo ringrazio per l’attenzione che ha dimostrato per questi colori. Della sua situazione ho parlato direttamente con il presidente del Genoa Preziosi. Mi ha promesso che se lo cederanno in C1, la prima scelta sarà Taranto».
Un messaggio per i tifosi.
«Manterremo le promesse. Ma non possiamo sbagliare. L’anno scorso, per fare più in fretta, abbiamo commesso qualche errore. Ora non possiamo permettercelo: in tutti i reparti, soprattutto in attacco. E saranno tutti rinforzi importanti: in questa stagione preferisco avere una rosa di 22 uomini, meno numerosa ma più ricca di qualità».
Per farlo bisognerà spendere...
«Non è un problema, siamo pronti ad investire. L’esperienza mi ha insegnato che è meglio non insistere troppo sui giocatori svincolati. E’ più giusto investire, in particolare sui giovani. In questi anno abbiamo cambiato moltissimi atleti: con il tempo vorrei avvicinarmi al modello-Milan. Avere una rosa “stabile” a cui aggiungere, di stagione in stagione, pochi elementi di qualità».
La questione-stadio, infine: quando se ne riparlerà?
«Presto riprenderemo i contratti con l’Amministrazione comunale. Non credo che ci saranno problemi: quantificheranno le somme da pagare e noi le pagheremo. Un’intesa si troverà. La nostra speranza è che il Comune, in tempi brevi, riesca a trovare una soluzione per mettere a norma lo stadio e superare quota 7500 spettatori. Ma ne parleremo più avanti: adesso devo pensare a completare la squadra». di Leo Spalluto08 luglio 2007

Taranto non ha fretta
Rimandato di qualche giorno l’annuncio dei primi rinforzi. Prenotati quattro colpi: Migliaccio, Arno, Ungaro e De Falco

Erano attesi per questo week-end i primi annunci ufficiali del Taranto, ma tutto è stato rimandato all’inizio della prossima settimana. Il giorno buono potrebbe essere martedì, quando la triade rossoblù farà ritorno all’Ata Quark per siglare diversi accordi soltanto da perfezionare. Anche se mancano ancora le firme in calce ai contratti, possono già considerarsi calciatori del Taranto i difensori Migliaccio (sta rientrando da una vacanza in Grecia), Arno (un imprevisto ha fatto slittare l’accordo a dopodomani) e Ungaro (di proprietà della Reggina), ma ci sono ottime possibilità che si definisca anche l’affare De Falco ('86), centrocampista ex Pescara, espressamente richiesto da Cadregari che ha avuto modo di allenarlo nella primavera della Fiorentina. L’esterno destro d’attacco Pellecchia ('85) è l’altro obiettivo di Evangelisti, alla ricerca anche di un portiere affidabile e di una prima punta di spessore che possa rappresentare una valida alternativa al confermato Cammarata. Tra i pali sarà difficile rivedere il genoano Barasso in procinto di accasarsi al Frosinone (che ha ceduto Zappino al Chievo), al suo posto potrebbe arrivare uno tra NarcisoePinzan; per rinforzare l’attacco, invece, il nome più gettonato resta quello di Plasmati di proprietà del Catania, inseguito anche dal Foggia. Difficile arrivare al brasiliano Da Silva del Verona, così come a Motta, per liberare il quale la Pistoiese avrebbe sparato una somma spropositata. Secondo indiscrezioni Evangelisti avrebbe fatto un sondaggio anche per Mastronunzio, rientrato al Frosinone dal prestito di Foggia, e per l’esperto Ferrante ex Verona, che nella sua lunga carriera, spesa tra A e B, ha segnato gol a grappoli. Per il centrocampo potrebbe arrivare Carcione del Cassino come alternativa a Mancini, che Blasi vuol trattenere a tutti i costi. Ma il talento di Ostia e il suo procuratore chiedono la cessione a un club di categoria superiore. di Enrico Sorace08 luglio 2007

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